Lo Spread sotto i 300 punti

3 dicembre 2012 19:470 commentiDi:

 

 

 

Qualche mese fa la parola Spread entrò prepotentemente nel linguaggio quotidiano degli italiani come uno spauracchio. E ci sentivamo tutti come se avessimo un figlio con un a febbre da cavallo. Lo Spread saliva e con lui la preoccupazione per la nostra economia. A 400 e poi a 500 punti e poi a 574 punti. Si temeva che per l’Italia fosse finita e i paragoni con la Grecia si sprecavano.

Spread BTP-Bund supera i 500 punti

Oggi la notizia è che il differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi è sceso sotto quota 300 e l’ottimismo torna a salire. Le Borse festeggiano questo dato. A Milano l’indice Ftse Mib segna un incremento dello 0,7%, Londra cresce dello 0,25%, Francoforte dello 0,32% e Parigi dello 0,44%.

Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha detto che è un’ottima giornata grazie a questa notizia, ma anche che il suo obiettivo è arrivare ad uno Spread di 287 punti. Un livello che, ha affermato Monti, è la “metà di quella quota 574 con cui abbiamo iniziato il nostro percorso”.

Lo Spread sotto i 300 punti non lo si vedeva da Marzo, e cioè prima dell’esplosione della crisi in Italia e del rischio del fallimento. In particolare, il differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi ha 10 anni è ora al livello di 292 punti e questa è effettivamente una buona notizia per l’economia italiana e per la zona Euro.

 

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