L’Unione Europea riduce le commissioni sulle carte di credito

3 aprile 2014 16:380 commentiDi:

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L’Unione Europea procede a grandi passi sulla strada anticipata qualche tempo fa, che prevede una riduzione e una uniformazione generale delle commissioni che si pagano sulle carte di credito in tutti i paesi membri. Saranno cioè molto presto meno costose le transazioni che si effettuano con carte di credito e con quelle di debito almeno per gli esercenti che hanno una attività in Europa. 

Il Parlamento Europeo ha infatti approvato in seduta plenaria il testo legislativo secondo cui le commissioni interbancarie sulle carte di credito andrebbero ridotte allo 0,3 per cento mentre quelle sulle carte di debito allo 0,2 per cento in tutti e 28 i paesi aderenti all’Unione Europea.

Secondo le stime della Commissione Europea il mercato delle commissioni interbancarie in Europa avrebbe raggiunto un business pari a 10 miliardi di euro l’anno. Ora, però, dopo questa prima approvazione, la legge proseguirà nel suo percorso quando verrà formato ufficialmente il nuovo Parlamento Europeo, dopo le elezioni di maggio.


Ma che cosa sono le commissioni interbancaria e chi le paga?

Le commissioni interbancarie rappresentano quei costi che le banche addebitano a tutti gli esercenti che ricevono pagamenti elettronici con le carte di credito. Attualmente le commissioni interbancarie sono stabilite a livello nazionale dalle singole autorità per la concorrenza, ragione per cui non vi è unità nei diversi paesi aderenti all’Unione.

La nuova legge in prima istanza approvata dal Parlamento UE vuole invece imporre un tetto massimo a tali commissioni, nei limiti indicati sopra. Il testo di legge, inoltre, detta anche nuove regole in materia di trasparenza delle spese e impone il rimborso entro 24 ore delle spese non autorizzate, volendo anche limitare ad un massimo di 50 euro le perdite in caso di utilizzo fraudolento delle carte.

Degli effetti positivi di questa riduzione potranno beneficiare sia gli esercenti che i consumatori e l’utilizzo stesso  delle carte elettroniche potrebbe essere incentivato, migliorando anche i risultati della lotta all’evasione fiscale.






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