Manovra bis scaccia crisi

21 gennaio 2013 21:540 commenti

La normalizzazione dei mercati è il primo step fondamentale da seguire per superare la crisi. La buona notizia è che l’Italia, però, è apparentemente lontana dalla cosiddetta fase acuta. La crisi, come sottolinea Ignazio Visco, è leggermente più distante. Resta il fatto che il 2013 sarà ancora un anno molto duro per le finanze dei contribuenti, destinati a soffrire dal punto di vista del pagamento delle imposte.

Sul fronte dell’occupazione, inoltre, difficilmente le cose miglioreranno. Il motivo?  In primo luogo, come è ovvio, il ritorno della fiducia dei mercati necessita di molto tempo prima di trasmettersi e innestarsi nell’economia reale. Occorre insomma un fare bel po’ di strada prima di sbloccare quel mercato del credito che si trova ancora nella stretta del “grande freddo”, momento storico dell’economia così ribattezzato dai protagonisti principali.


Domanda

Il problema è che si ha grossa carenza di un elemento di base, per far si che i motori dell’economia possano essere riavviati al 100%. Stiamo parlando della cosiddetta domanda. Senza alcuna domanda, nello specifico,  in mancanza una ripresa dei consumi, caduti da tempo a minimi storici, le imprese non possono riaccendere i macchinari e preoccuparsi di reintrodursi nella fase degli investimenti.

Occupazione e disoccupazione

E in assenza di tale fondamentale prospettiva, l’occupazione non può certo subire un incremento. Tutt’altro, è appurato che quest’anno l’occupazione calerà di un punto, mentre il tasso di disoccupazione salirà nel 2014 in prossimità di un picco che non si vedeva da anni, il 12%.






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