Manovra fiscale definitiva

1 luglio 2011 12:590 commenti

Via libera del governo alla manovra finanziaria per il risanamento dei conti pubblici. 

Presentata al Consiglio dei ministri e sospesa per circa un’ora per le dovute valutazioni la nuova manovra economica, studiata dal ministro Tremonti, ora è pronta  da seguire. Via libera, quindi, a tutte le misure in essa contenute, la manovra 2012-2014 è di 47 miliardi, così distribuiti: 1,5 miliardi per l’anno in corso, 5,5 miliardi per il 2012 e 20 miliardi per ciascuno degli anni 2013 e 2014, in questi ultimi due anni gli interventi saranno più corposi.  

Stop ai tagli lineari di spesa e parte il processo di spending review da parte dei ministeri.  

Nessun aumento dell’Iva è stato previsto, ma soltanto la “revisione graduale delle aliquote”.  

Tasse sulle rendite finanziarie al 20%. Rinviato all’anno 2020 l’innalzamento graduale dell’età pensionabile delle donne.  

Già a partire dall’anno in corso, è previsto un superbollo per Suv e auto di lusso, un’addizionale erariale della tassa automobilistica che sale in base alla potenza del veicolo a partire da 225 Kw, 310 cavalli. 

Il progetto di riforma punta alla riduzione a tre sole aliquote per il prelievo sui redditi personali: 20%-30%- 40%, ma il governo non ha ancora precisato l’altro elemento fondamentale, cioè a quali scaglioni di reddito si applicheranno. Ciò non permette di capire chi sarà davvero avvantaggiato dalla riforma.I giovani sotto i 35 anni che iniziano un’attività usufruiscono di un “forfettone” del 5% che vale fino ad un massimo di cinque anni.Sanatoria su liti fiscali sotto i 20mila euro, per ridurre il numero delle pendenze giudiziarie e quindi concentrare gli impegni amministrativi e le risorse ”sulla proficua e spedita gestione del procedimento”.

Forfait 5% per imprenditori under 35 che riguarderà anche i cassaintegrati e durerà 5 anni.

Dal prossimo anno si tornerà a pagare un balzello sui ticket sanitari sia per le visite specialistiche ed esami diagnostici (10 euro) che sui codici bianchi del pronto soccorso (25 euro). Dal 2014 sono reintrodotti i ticket sui farmaci.


Banche. Arriva il 35% sul trading bancario e l’imposta di bollo dello 0,15% sulle transazioni finanziarie.

Tassazione delle rendite finanziarie. Confermata la tassazione con un’aliquota “piatta” al 20%, al posto delle due attuali: 12,5 e 27%, escludendo però i titoli di Stato.

Quote latte. Stop alla riscossione coattiva. Aiuti anche agli imprenditori agricoli che potranno transare i debiti. 

Partirà dal 2020 l’aumento dell’età per la pensione di vecchiaia delle donne nel settore privato che oggi è di 60 anni. Nel 2020 il requisito aumenta di un solo mese per poi preseguire gradatamente fino a 65 anni in un arco di tempo di 12 anni. Stop per il biennio 2012-2012 alla rivalutazione automatica delle pensioni di fascia alta, quelle superiori a 30.500 euro (5 volte il minimo Inps). 

Pubblico impiego. Proroga per il blocco del turn over. 

Spending review ministeri. E’ mirato alla definizione dei fabbisogni standard dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato. I dirigenti che non inviano i dati al ministero dell’economia sono multati con una decurtazione del 2% della retribuzione. Dai tagli sono esclusi il fondo per il finanziamento ordinario delle università, le risorse destinate alla ricerca, all’istruzione scolastica e al finanziamento del cinque per mille.

Croce Rossa.Diventa ente di diritto privato dal primo gennaio 2012.

Costi politica. Gli stipendi di ministri e parlamentari verranno “adeguati” a quelli dei loro colleghi europei. Tuttavia, si dovrà attendere la costituzione di una commissione che faccia i calcoli ed elabori questo indice medio. Auto e voli blu. I voli di Stato saranno riservati solo al presidente della Repubblica, al premier, ai presidenti di Senato e Camera e a quello della Corte Costituzionale (i ministri solo nei viaggi istituzionali all’estero). Per quanto riguarda le auto blu, in futuro non potranno superare la cilindrata di 1600.

E’ previsto, inoltre, un  taglio del 10% al finanziamento pubblico dei partiti.

Ultimo aggiornamento 01 luglio 2011 ore 14,55

 

 






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