Manovra Monti piano di rigore da 20 miliardi

5 dicembre 2011 08:450 commenti

L’importo della manovra economica adottata ieri, in un unico decreto legge, dal governo Monti ammonta a circa “20 miliardi di euro„ da qua al 2014 mentre “le spese a favore della crescita, del sistema industriale e dell’occupazione„ si quantificano a “oltre 10 miliardi„. 

Queste nuove misure di rigore devono permettere all’Italia di raggiungere l’equilibrio di bilancio nel 2013, poiché i piani di austerità di 60 miliardi di euro adottati nei mesi di luglio e settembre, non sarebbero bastati a raggiungere tale obiettivo, in un momento in cui l’Italia rischia di entrare in recessione. 

Questo “intervento urgente è stato reso necessario per affrontare una crisi finanziaria gravissima che ha colpito la zona euro„, ha sottolineato il Senatore Monti, annunciando che “tutti gli italiani devono partecipare a questo enorme sacrificio per salvare e rilanciare il paese„. 

Questo piano prevede soprattutto un aumento delle tasse sui beni immobili, un’imposta eccezionale dell’1,5% sui capitali regolarizzati nel quadro del condono fiscale (scudo fiscale) adottato dal governo Berlusconi, una tassa sui beni di lusso (autovetture di grossa cilindrata, barche, aerei) e dure misure contro l’evasione fiscale, ha esposto nei dettagli il governo durante la conferenza stampa tenutasi ieri sera. Potrebbe inoltre intervenire un aumento di due punti dell’IVA dal 21 al 23%, nel prossimo mese di settembre 2012, ma “solo se necessario„. 


Da 40 a 41 anni la pensione di anzianità 

Il governo Monti ha adottato misure pesanti anche nel sistema pensionistico, che si traduce con un aumento degli anni di pensione di anzianità a partire già dal prossimo gennaio 2012. L‘importo sarà calcolato sul sistema contribuitvo e non più su quello retributivo. Oggi chi va in pensione, potrà farlo con 40 anni di anzianità e il calcolo effettuato sull’ultima retribuzione. In sintesi si andrà in pensione con:  un’anzianità di 41 anni e 1  mese per le donne e 42 e un mese per gli uomini, già a partire dal prossimo 1 gennaio 2012. Per tutti sarà in vigore il sistema contributivo. 

Ma durante la conferenza stampa, nei dettagli del sistema pensionistico è intervenuta il ministro del Welfare, Elsa Fornero, che non ha potuto fare a meno di scoppiare in lacrime nel descrivere le nuove misure di rigore, che verranno presto adottate dal governo Monti. 

Sul piano del rilancio della crescita, il governo ha annunciato una riduzione degli oneri sociali per le imprese che assumeranno e misure per favorire la capitalizzazione delle imprese e garantire i prestiti a destinazione delle Piccole-Medie Imprese.  

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Ultimo aggiornamento 05 dicembre 2011 ore 09,45






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