Manovra tagli sulle pensioni pronta una mobilitazione

31 agosto 2011 07:422 commenti

“Sono molto, molto soddisfatto perché adesso la manovra correttiva è stata migliorata, senza modificarne i saldi ed ora è più equa e sostenibile”.

E’ così che il premier ha commentato il risultato del vertice svoltosi ad Arcore, Silvio Berlusconi sfoggia tutto il suo ottimismo e parla di una manovra che ora consegna al Paese anche “una maggioranza più coesa”. 

Ma pare che i “saldi” non tornino, mancano infatti circa 5-7 miliardi alla manovra correttiva atta a garantire il pareggio di bilancio e il Governo stesso starebbe vagliando altre ipotesi. Come ad altri ritocchi alle pensioni e innalzamento dell’Iva. E il ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, in un’intervista al “Messaggero” mette le mani avanti, “Questa manovra serviva per rispondere in maniera immediata alle richieste della Bce. Per la crescita metteremo in campo altri strumenti”. 

La stretta sulle pensioni di anzianità vincolate al solo canale dei 40 anni di contribuzione, con l’esclusione dalla carriera contributiva dei riscatti di laurea e servizio militare, decisa lunedì pomeriggio ad Arcore ha subito raggiunto l’occhio del ciclone. 

Dure reazioni arrivano dalla CGIL affermando che sulle pensioni è stato fatto un “Golpe”. La leader della Cgil, Susanna Camusso, che si dichiara pronta ad una dura mobilitazione precisa ai giornalisti: “Dopo il vertice di Villa San Martino, le ragioni del nostro sciopero generale sono non solo confermate ma anche rafforzate”. Il segretario generale della Cgil che punta il dito contro la manovra dice:”Sulle pensioni è stato fatto un golpe della cui gravità forse ancora non ci si è resi conto. Se la stagione che si apre è quella delineata dal vertice  vi toccherà fare lunghe presenze nelle piazze”, ribadisce riferendosi ai giornalisti. 


Secondo Susanna Camusso, le nuove norme elencate nella manovra, che escludono dal calcolo dell’età contributiva gli anni del corso di laurea e del servizio di leva, introducono “un’assoluta discriminazione”. Ma la manovra non è stata accolta bene anche dagli altri due sindacati più rappresentativi, Cisl e Uil, che si dicono “furiosi e pronti alla mobilitazione”. Sul piede di guerra anche le organizzazioni sindacali di magistrati e medici. 

L’esclusione degli anni di laurea dal conteggio dei 40 anni rischierebbe di valere solo per i tempi di pensionamento (con un rinvio medio di 4 anni e di 6-7 anni per i medici) ma anche per il calcolo dell’assegno, dato che il rendimento massimo non può superare l’80%. 

Resta poi da chiarire la sorte dei lavoratori che avevano oltre i 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, fino ad ora rassicurati dal calcolo della loro pensione su base retributiva: lo scorporo degli anni di servizio militare e di laurea potrebbe far rientrare una fetta di questa platea tra coloro che avevano meno di 18 anni di contributi, ovvero nel gruppo del calcolo «misto» (retributivo-contributivo). 

Articolo correlato: Manovra calciatori perdono il mondiale ma vincono contro il Governo

 

Ultimo aggiornamento 31 agosto 2011 ore 09,40






Tags:

2 commenti

  • Con quale coraggio mi vengono a dire di andare in pensione con 40 anni di contributi LORO che se ne vanno in pensione con 2000-3000 euro mensili dopo soli 2 anni di legislatura???
    E della riduzione dei parlamentari FORSE ( FORSE !!! ) tra 3 o 4 anni !!!!!?????
    Io che sono di Trieste,se va avanti così pianto bandiere austriache in tutta la mia città!!
    E non pago più un cent allo stato italiano!!

  • Se capisco bene, agli evasori che hanno “scudato” non si poteva chiedere nulla per non infrangere il patto allora stipulato. A me, invece, si può chiedere di rivedere il patto per il quale, 19 anni fa, decisi di riscattare gli anni di laurea…

Lascia una risposta