Manovra Tremonti eurobond ci possono aiutare

4 settembre 2011 16:330 commenti

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha difeso oggi, la tanto criticata manovra finanziaria, esaltando di nuovo l’emissione degli eurobond come possibile soluzione alla crisi che sta affliggendo la zona euro.

Pur riconoscendo che il governo potrebbe aver commesso “qualche errore”,  il ministro ha voluto difendere la manovra, in particolar modo le misure di lotta contro l’evasione fiscale, durante il suo intervento al workshop Ambrosetti, che riunisce le personalità del mondo politico ed economico a Cernobbio, sulle rive del lago di Como.

Queste misure che devono compensare la tassa sui redditi elevati, abbandonati lunedì scorso, la cosiddetta “tassa di solidarietà” sono state vivamente criticate dalle organizzazioni sindacali di categoria, mentre Bruxelles era preoccupata del loro peso nel piano.

“Nessuno ha la bacchetta magica, un po’ in tanti hanno la mania di bacchettare troppo. Se si usassero le bacchette giuste con l’armonia giusta sarebbe nell’interesse del nostro Paese“. Afferma il ministro Tremonti e aggiunge “do una valutazione diversa da quella fatta dal presidente Marcegaglia. Ci sono 14 miliardi di tagli e 6 di tasse. E non viceversa”, ha spiegato il ministro, riferendosi alle critiche arrivate dal numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia.

Solamente 796 persone dichiarano in Italia un reddito annuo di oltre un milione di euro, prova che l’evasione è molto diffusa, secondo Tremonti, “lo stato ha recuperato 25 miliardi nehli ultimi tre anni” grazie alla lotta contro l’evasione fiscale.

Secondo le stime del governo, circa 120 miliardi all’anno sfuggono al fisco italiano. Il ministro ha denunciato infine l’”eccesso di strumentalizzazione e di polemiche”.

Tuttavia il suo tergiversare sulle misure di questa manovra hanno suscitato non poche critiche.

Il ministro dell’Economia per concludere ha voluto ribadire “Credo che non ci sia un’alternativa. O si fanno gli Eurobond o avremo grandi difficoltà, non solo noi ma l’Europa”, ha sottolineato.

Secondo lui, le eurobbligazioni permetterebbero di finanziare “grandi investimenti pubblici” in Europa per rilanciare la crescita.

Sostenuti dai numerosi responsabile europei, gli eurobond che permetterebbero di mutualizzare i rischi tra gli Stati dell’eurozona, sono stati respinti solo dalla Germania e dalla Francia.

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Ultimo aggiornamento 04 settembre 2011 ore 18,35


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