Meccanismo Redditometro

21 gennaio 2013 20:370 commenti

Il Redditometro dovrebbe essere attivato a Marzo. Appare dunque utile ribadire il suo meccanismo: consumi e tenori di vita saranno rapportati in relazione a fonti di reddito dichiarate senza ricorrere a controlli patrimoniali e bancari incrociati. Per arrivare allo scopo sono state censite 100 voci di spesa “critiche “, scaglionate in due gruppi che verranno elettronicamente analizzati e sommati per ogni contribuente. Il primo giugne da spese fatte in Italia, dagli immobili, alle auto, ai movimenti di capitali, alle utenze, ai mutui, alla sanità privata alle ristrutturazioni. Il secondo è quello dato dallo stesso contribuente: a partire dalla dichiarazione dei redditi dove avranno un peso sensibile le “deduzioni”, dai mutui alle assicurazioni alle ristrutturazioni.


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Per quanto concerne invece i consumi correnti, come alimenti, abbigliamento o sport saranno utilizzati i dati dell’Istat: saranno, però, pensati e presi in base al luogo e al tipo di famiglia presa in esame e attribuiti “figurativamente”. Inoltre verranno computati e tenuti in considerazione anche gli incrementi patrimoniali dell’anno e il risparmio dell’anno.

Tolleranza

Il Redditometro avrà un margine di tolleranza del 20% tra reddito dichiarato e spese accertate oltre il quale il fisco chiederà al contribuente le spiegazioni del caso. C’è tuttavia un’ulteriore franchigia: qualora il discostamento del 20% dovesse essere inferiore ai 12mila euro l’anno, il controllo non verrà effettuato. L’extra bonus di mille euro serve, quindi, a correggere gli errori dovuti all’applicazione delle medie Istat.






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