Mediaset nuove misure anticrisi e ipotesi delisting

23 luglio 2012 16:340 commenti

Nella seduta odierna il titolo Mediaset ha registrato forti cali. Ad influire negativamente sull’andamento del titolo del Biscione, tuttavia, non è solo il clima di forte tensione che si respira oggi sui mercati finanziari del Vecchio Continente a causa dell’ulteriore peggioramento della crisi del debito sovrano e dell’ipotesi di uscita di Atene dall’euro, ma anche e soprattutto il perdurare della situazione di crisi all’interno del gruppo, dovuto in larga parte ad un netto calo degli investimenti pubblicitari.

A fronte di ciò, infatti, secondo le ultime indiscrezioni, la società televisiva avrebbe deciso di inasprire ulteriormente le misure anticrisi già adottate, portando da 250 a 400 milioni il piano triennale di risparmi. A pesare, tuttavia, non è neanche tale revisione, ma soprattutto la sensazione degli addetti ai lavori che neanche questa misura possa rivelarsi efficace per risollevare le sorti del gruppo.


Per tale motivo, dunque, secondo quanto riportato da Affari & Finanza, alcuni banchieri starebbero cercando di individuare una strada capace di consentire il rilancio del Biscione. Tra le ipotesi attualmente al vaglio ci sarebbe il vecchio progetto di fusione tra Mediaset e Telecom Italia, nonché un possibile delisting del titolo da Piazza Affari, in modo tale da consentire alla società di attuare una ristrutturazione fuori dal mercato, un po come ha scelto di fare la famiglia Benetton.

Quel che è certo, almeno per ora, è che nel 2013 gli azionisti di Mediaset non riceveranno alcun dividendo. Ad annunciarlo è stata infatti la stessa società, spiegando che tale decisione è stata presa coerentemente con l’obiettivo di abbattere il debito del 25% entro in un triennio portandolo da 1,8 a 1,3 miliardi.






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