Meglio la previdenza pubblica o quella complementare?

30 maggio 2014 15:040 commentiDi:

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Al lavoratore di oggi si presentano due diverse scelte in fatto di previdenza. Da una parte si ha la previdenza pubblica, quella costruita piano piano a furia di versamenti “obbligati” e trattenute sui compensi del proprio lavoro e dall’altra parte si ha la possibilità di aderire a forme di previdenza complementare di diverso genere, che possono un giorno andare ad integrare la pensione pubblica così costruita. 

Ma quale è la scelta più giusta e conveniente da compiere? E’ meglio affidarsi ai versamenti obbligati della pensione pubblica o ai versamenti facoltativi della pensione complementare? La pubblicazione degli ultimi dati della Covip, l’autorità che sovrintende proprio ai prodotti previdenziali integrativi, nella sua relazione annuale, fornisce qualche utile termine di riflessione.

I pro e i contro della previdenza integrativa

Il 2013 è stato l’anno in cui più di 1 milione e 400 mila persone in Italia hanno interrotto i versamenti pensionistici ai propri fondi pensione sottoscritti negli anni passati. Una mossa resa spesso necessaria dalla riduzione delle entrate a disposizione o dall’aumento delle spese in seguito alla crisi economica. E pensare che in Italia coloro che si affidano ad una pensione complementare sono poco più di 6 milioni.

Come controllare la propria posizione previdenziale

Ma proprio questo enorme dato fornisce allora la risposta alla domanda che ci eravamo posti in precedenza. Da un certo punto di vista in periodi di difficoltà è sempre meglio contare sull’obbligatorietà della previdenza pubblica perché le necessità presenti sono solite scavalcare quelle future.

Il cosiddetto cuneo fiscale è formato anche da un 33 per cento costituito dagli utili accantonamenti pensionistici. Il secondo aspetto da considerare è che i Piani Individuali della previdenza complementare stanno oggi subendo una forte crescita ma impongono anche pesanti commissioni di gestione. E mentre i rendimenti dei PIP sono incerti, le commissioni sono sempre sicure, cioè fisse.

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