Mercati nel dramma dimissioni Berlusconi non attenuano le tensioni

9 novembre 2011 14:530 commentiDi:

“In questo momento, in queste ore l’Italia sta vivendo un momento drammatico, siamo nel baratro”, denuncia la presidente di Confindustria, Marcegaglia. “Bisogna agire ad ore, bisogna assolutamente ripristinare la credibilità del Paese” esorta Marcegaglia, perché “non ci meritiamo di finire come la Grecia”. 

Il rendimento del prestito a dieci anni dello Stato italiano ha superato quota 7%, oggi, 9 novembre un mercoledì catastrofico. 

Il capo del governo si dimetterà appena dopo l’approvazione della Legge di stabilità con le misure promesse alla U.E. Silvio Berlusconi ha annunciato che non si presenterà alle prossime elezioni anticipate, che potrebbero aver luogo all’inizio di febbraio 2012. 

Ma per gli investitori questo annuncio non è bastato, chiedono chiare misure atte a risolvere questa crisi infernale. Per la prima volta dall’entrata dell’euro sui mercati, il tasso dei prestiti di Stato italiano a 10 anni ha superato il livello massimo del 7%. Un record che rischia di rendere insostenibile  il livello attuale del debito italiano, di 1.950 miliardi di euro (120% del PIL). 

Lo spread fra Btp e Bund dopo un’apertura a 492,26 punti, ha iniziato una corsa irrefrenabile, arrivando oltre quota 570 punti. Il rendimento dei titoli italiani a 2 anni supera il 7% e, per via della corsa inarrestabile dello spread, si attesta al 7,05%. Per quelli a 5 anni lo yield è al 7,42% mentre sui Btp a 10 anni è al 7,15%.

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Ultimo aggiornamento 09 novembre 2011 ore 15,53

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