Mercato immobiliare sempre più in crisi

22 novembre 2012 19:550 commentiDi:

Gli ultimi dati sulle compravendite immobiliari mostrano in maniera decisa che il mercato immobiliare è ufficialmente in crisi. Il terzo trimestre 2012 ha fatto registrare un calo del 25,8% rispetto al terzo trimestre 2011. Nel settore residenziale il calo è ancora più accentuato con il 26,8%. È un vero e proprio crollo che fa registrare il livello di compravendita immobiliare più basso dal 2004.

Gianni Guerrieri, il direttore centrale dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del Territorio, ha affermato che se si continua così:

“Allora nel 2012 le compravendite di abitazioni scenderanno sotto quota 500 mila, riportandosi ai livelli di metà anni Ottanta”.

Sui motivi di questo crollo, c’è sicuramente da fare riferimento al fatto che è difficile ottenere un mutuo e che sono sempre più rari i lavori che permettono di dare garanzie alle banche e pagare il mutuo. Così aumentano le persone che scelgono l’affitto. Gianni Guerrieri, comunque, afferma che il motivo dipende forse da:

“Qualcosa di più profondo, che interessa i piani di investimento delle famiglie. I consumi delle famiglie si stanno modificando, non si investe più a lungo termine perché c’è un grado più forte di incertezza sul futuro, che comporta un allungamento delle attese e il ritiro da acquisti importanti come quello per le abitazioni”.

Il “Terzo rapporto sul mercato immobiliare 2012” realizzato da Nomisma dice che per il mercato immobiliare ci sono ancora due anni di crisi. Ecco cosa dice il rapporto:

“Le aspettative di timida ripresa per la fine di quest’anno si sono fragorosamente infrante sui numeri a consuntivo. Quando si pensava di aver ormai raggiunto la soglia di resistenza, dopo un quadriennio di continui arretramenti, si è abbattuto sul settore un nuovo tracollo di impronosticabile durezza. Le quasi 600.000 compravendite residenziali e i circa 4,2 miliardi di investimenti corporate del 2011 rappresentano, infatti, grandezze nemmeno paragonabili rispetto ai livelli su cui si attesta oggi il mercato immobiliare italiano”.

 

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