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Mercato immobiliare: tra il 2016 e il 2017 la (lenta) ripresa

Forse la crisi è finita: il forse è d’obbligo per fare i dovuti scongiuri, ma è quanto afferma l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare curato da Nomisma: e così il mercato immobiliare potrebbe riprendersi già a partire dal 2016, magari verso la fine, registrando alcuni piccoli e timidi segnali, per poi riprendersi ancora meglio nel 2017. L’impressione, tuttavia, è che la risalita sarà una scalinata faticosa da percorrere in salita. 7 anni di crisi non sono pochi. 

Basti pensare che alcuni segnali di miglioramento si erano registrati già alla fine del 2014: si parla di piccolissime cifre, di microscopici rialzi, ma è già qualcosa in un mercato affogato nel mare della crisi duratura e permanente che di fatto ha destabilizzato l’intero settore. Anche perché, secondo Nomisma, solamente nel 2026 il mercato immobiliare potrà tornare ai livelli pre-crisi, con una crescita dell’1,5% all’anno.

Fatto sta che il mercato immobiliare adesso è al centro delle attenzioni di chi vuole investire: è infatti cresciuta la percentuale di persone interessate all’acquisto degli immobili, ovviamente con l’aiuto delle banche, almeno per il 75% delle famiglie italiane. Non siamo infatti ancora a livelli in cui si può fare a meno degli istituti e, come afferma Nomisma, il difficile percorso della risalita da parte del mercato dovrà per forza di cosa essere assistita, anche se le condizioni macroeconomiche risultano favorevoli.

Dunque, come riportano gli ultimi dati, anche i mutui stanno registrando un importante incremento, con un capitale erogato dalle banche alle famiglie nei primi 6 mesi del 2015 pari a 17,3 miliardi di euro, ovvero il 53% in più del capitale erogato nel 2014 e il 34% in più di quello erogato nell’ultimo semestre 2014. Le stime parlano inoltre di un aumento ulteriore di capitale erogato a 21 miliardi di euro nell’ultimo semestre 2015.

 

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