Mps controllata da Ministero del Tesoro

30 gennaio 2013 13:220 commenti

Mps verrà controllata all’82% dal Ministero Del Tesoro. E’ questo il futuro dell’istituto bancario senese, qualora non dovesse rimborsare i 3,9 miliardi di Monti-bond. Per il Monte Dei Paschi di Siena, dunque, si tratterebbe di una vera e propria nazionalizzazione.  La conferma viene dal Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, fatta durante un colloquio con le Commissioni riunite di Camera e Senato. Inoltre, Grilli ha dichiarato che il Tesoro potrà inserirsi progressivamente nel capitale anche solo se la banca non sarà in grado di pagare gli interessi.

L’ipotesi, dunque, prende corpo. Il Presidente del Gruppo Bancario Alessandro Profumo desidera onorare gli impegni presi dal Tesoro.

Indagini

Nel frattempo le indagini sono ancora in corso. Qualora Mps dovesse avere difficoltà relative alla restituzione dei Monti-Bond si procederebbe con la nazionalizzazione.

L’obiettivo di Grilli e del Ministero è quello di rafforzare il capitale del Monte, in modo tale da portare il coefficiente patrimoniale al 9%. Il Ministro sottolinea che tale volontà è da considerarsi un’idea precedente alle indagini in via di sviluppo e aggiunge che lo scopo è quello di “Aumentare un buffer preventivo su una banca solida (a differenza dei Tremonti-bond che avevano un obiettivo correttivo: quello di ridare liquidità alle banche), di mettere al sicuro il risparmio.

Non vi è dunque la piena necessità di salvare Mps (ritenuta una banca ‘solida’) e le azioni del Tesoro non sono da considerare in quest’ottica.

 

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