Mps indagata per truffa

29 gennaio 2013 11:330 commenti

Non è più un semplice sospetto. Dopo lo scandalo Mps, con l’ex Presidente Mussari nella bufera, ora si indaga per una truffa del Gruppo Bancario ai danni degli azionisti. I Pm di Siena Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso sono già a lavoro e l’ipotesi prende corpo. Si tratta di un’ipotesi di reato, per la quale nel registro degli indagati sono finiti alcuni nomi che ‘scottano’.

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Da Giuseppe Mussari, ex presidente Mps da poco dimessosi dal ruolo di reggente dell’Abi, a Gianluca Baldassarri. Baldassari era fino allo scorso marzo il direttore centrale nonché il responsabile dell’Area Finanza Mps. La sua posizione è prossima ad aggravarsi, dal momento che gli investigatori hanno trovato dati scottanti analizzando gli ultimi anni di attività. Gli sono stati scoperti 20 milioni di euro in virtù dello scudo fiscale. Questa somma non sembra essere congrua con la sua retribuzione mensile.

Per Baldassarri, dunque, si profila reato di truffa e reato di ostacolo all’attività di vigilanza, nonché manipolazione di mercato. Queste le contestazioni sul suo conto. Le stesse contestazioni pesano sull’ex direttore centrale Mps Antonio Vigni, su Tommaso Di Tanno, presidente del collegio dei revisori Mps, su Leonardo Pizzichi e Pietro Fabretti, facenti tutti e due parte del collegio.

Questo gruppo avrebbe firmato una lettera spedita poi a Bankitalia che permette di strappare il consenso all’acquisizione di Antonveneta. Nella lettera c’è scritto che complessivamente “l’operazione patrimoniale con Jp Morgan realizza il pieno e definitivo trasferimento a terzi del rischio d’impresa per quanto attiene sia al capitale assorbimento delle perdite, sia alla remunerazione annuale (flessibilità dei pagamenti), rispondendo quindi agli effetti economici delle azioni”.

 






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