Nessuna sanzione per la Tasi e l’IMU pagata dopo il 16 giugno 2014

27 giugno 2014 06:040 commentiDi:

economia casa

Lo scorso 16 giugno 2014 è scaduta ufficialmente la prima rata per il pagamento del nuovo tributo IMU – Tasi, la duplice tassa che a partire da quest’anno si paga sugli immobili a seconda dei casi. In particolare la Tasi è stata onere della maggior parte dei cittadini possessori di immobili, dunque anche di coloro che possiedono solo una prima casa non di lusso, mentre l’IMU di coloro che possiedono una seconda casa. 

Questo almeno per tutti gli immobili situati nei comuni virtuosi che hanno provveduto alla pubblicazione delle aliquote entro quella data di giugno.

Tasi – In scadenza il 16 giugno 2014 per oltre 2000 comuni italiani


Ma ora arriva una buona notizia anche per i contribuenti che si sono trovati in ritardo con i pagamenti di tali tasse. Una recente circolare del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha infatti disposto che non ci saranno né interessi legali, né tanto meno sanzioni per coloro che non abbiano pagato in tempo l’IMU o al Tasi allo scadere della rata.

Tasi – Prima rata rinviata al 16 ottobre 2014 in assenza delle aliquote

L’articolo 10 dello Statuto dei diritti dei contribuente prescrive infatti questa deroga alle norme nel caso in cui le tempiste di pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale siano molto ristrette, proprio come avvenuto quest’anno. La Tasi in particolare è stata oggetto di novità legislativa fino a poco tempo prima e il poco tempo a disposizione per il calcolo dell’imposta ha generato difficoltà organizzative anche presso i CAF, i centri di assistenza fiscale, che si sono visti asssediare da un numero molto alto di richieste di assistenza.

Il 16 luglio 2014 sarà quindi la nuova data di scadenza che i comuni potranno considerare per il normale pagamento dell’IMU e della Tasi in scadenza lo scorso 16 giugno.

 






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