Novità sui decreti legge governo Monti

12 marzo 2012 09:370 commenti

Il decreto sulle semplificazioni varato dall’esecutivo guidato da Mario Monti introduce numerose novità. E’ stato rivisto e corretto più volte tanto da arrivare ormai a 70 articoli. Dopo aver ottenuto la fiducia dall’Aula della Camera (479 sì, 75 no, 7 astensioni), per domani sera è previsto il voto finale sul provvedimento. Il decreto (che scade il 9 aprile prossimo) passerà poi all’esame del Senato. Tra le grandi novità contenute nel testo ci sono le nuove norme sull’utilizzo del denaro contante, depositi bancari e postali, banche, assicurazioni rc auto, pensioni, immobili all’estero, professioni, scudo fiscale, sanità, istruzione, documenti e povertà.


Per quanto riguarda l’utilizzo del contante, dal primo maggio 2012 non sarà più possibile ottenere l’accredito di emolumenti e pensioni per importi superiori ai 1000 euro se corrisposti da enti e amministrazioni pubbliche. Dovranno essere utilizzati strumenti di pagamento elettronici, a mezzo banca o posta. Cambia, poi, la tassazione sui depositi bancari e postali. L’imposta sarà pari all’1 per mille (ma dal 2013 passerà all’1,5 per mille). Per quest’anno l’imposta di bollo minima sarà pari a 34,2 euro, mentre quella massima di 1200 euro.

Sul fronte istruzione è arrivato l’ok agli organici della scuola, ma c’è stato anche lo stop alla stabilizzazione di 10mila precari. Per quanto riguarda le professioni, sparisce la possbilità per le società per azioni di avere un sindaco unico (non cambia nulla in questo senso per le Srl). Inoltre, non c’è più l’obbligo di fornire un preventivo scritto su richiesta del cliente, anche se il professionista deve comunicare il livello di complessità dell’incarico indicando eventuali oneri. Novità anche per le farmacie: se ne potrà aprire una ogni 3.300 abitanti.






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