Novità sulle detrazioni dopo la Legge di stabilità

12 ottobre 2012 09:280 commenti

La Legge di stabilità 2013 approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri prevede diverse misure che avranno un impatto sul bilancio stimato in circa 12 miliardi di euro. Tra queste figurano importanti novità in tema di detrazioni e che riducono l’ammontare complessivo dello sconto fiscale che i contribuenti potranno ottenere in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi portando in detrazione le varie spese sostenute nel periodo di riferimento. La legge, infatti, fissa un tetto massimo di 3.000 euro per coloro che percepiscono un reddito annuo superiore a 15.000 euro, di conseguenza lo sconto massimo che sarà possibile ottenere è di 570 euro.


E’ bene precisare, tuttavia, che da questo tetto sono escluse le detrazioni per i familiari a carico, per i redditi da lavoro dipendente o pensione, quelle legate alle spese sanitarie, alle locazioni e quelle del 36% e del 55% relative alle ristrutturazioni edilizie. In ogni caso per i cittadini si tratta dell’ennesimo salasso, a cui bisogna aggiungere gli effetti negativi della nuova franchigia di 250 euro, introdotta sempre dalla Legge di stabilità per i redditi oltre i 15.000 euro in relazione ad alcune detrazioni del 19%, nella quali rientrerebbero anche quelle per le spese mediche, quelle per le adozioni internazionali e quelle per l’assegno al coniuge separato o divorziato. L’introduzione della franchigia, inoltre, potrebbe provocare di fatto l’eliminazione di alcune detrazioni, ad esempio quelle previste per la palestra dei figli minorenni e il cui limite massimo detraibile è di 210 euro, quindi sotto la franchigia.

Una misura che senza dubbio peserà sulle tasche dei cittadini e che, secondo i primi calcoli, assicurerà allo Stato un maggiore gettito di 1,7 miliardi di euro nel 2013, mentre il tetto alle detrazioni dovrebbe invece giovare alle casse dello Stato per 300 milioni di euro. A partire dal 2014, invece, si stima un maggiore gettito di 2 miliardi di euro.






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