Nuove norme su bonifici e RID – Tutto quello che c’è da sapere sui pagamenti SEPA

13 gennaio 2014 17:162 commentiDi:

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Con l’arrivo del nuovo anno, entreranno in vigore anche una serie di nuove e importanti norme a livello bancario, che riguardano, grossomodo, tutti i cittadini europei che utilizzano l’euro per i loro pagamenti quotidiani e intrattengono rapporti con le banche effettuando o ricevendo operazioni di diverso genere.

Le operazioni che più da vicino sono interessate da questo processo, però, come vedremo, sono due tra le più comuni operazioni di pagamento bancario, come i bonifici e i RID. Ma procediamo con ordine, cercando di capire che cosa cambia in effetti per i consumatori.

Nuove norme su bonifici e RID – Tutto quello che c’è da sapere sui pagamenti SEPA

L’istituzione in Europa della SEPA, la Single Euro Payments Area

A partire dal 1 febbraio 2014 entreranno dunque ufficialmente in vigore le norme riguardanti la cosiddetta area SEPA, ovvero Single Euro Payments Area, l’area unica europea per i pagamenti in euro, che arriva a coronamento di un processo di unificazione dei pagamenti tra gli stati dell’Europa e dell’Eurozona iniziato già qualche anno fa. Il processo di unificazione risale infatti ad un regolamento europeo emanato nel marzo del 2012.

La SEPA, la nuova area unica per i pagamenti istituita nei territori del Vecchio Continente, risulta infatti costituita oggi da 33 paesi, che possiamo così suddividere tra loro:

  • 17 paesi appartenenti all’Unione Europea che utilizzano l’euro come loro valuta – e cioè nello specifico Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna
  • 11 paesi appartenenti all’Unione Europea che utilizzano una valuta diversa all’interno del territorio nazionale ma a livello bancario o a fini commerciali utilizzano ugualmente anche l’euro – e cioè Bulgaria, Croazia, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria
  • 5 paesi non appartenenti all’Unione Europea che utilizzano comunque l’euro come loro valuta – ovvero Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco e Svizzera.

Come possiamo osservare, dunque, l’Italia appartiene al primo gruppo, quello in cui sono compresi i paesi che non solo appartengono all’Unione Europea, ma fanno anche parte dell’Eurozona.

Nuove regole per bonifici e RID effettuati in area SEPA

Con l’istituzione della SEPA, dunque, a partire dal 1 febbraio 2014, andranno definitivamente in pensione due vecchi strumenti di pagamento bancario:

  • il bonifico
  • il RID – lo strumento fino ad oggi utilizzato per gli addebiti in conto, come la domiciliazione delle utenze domestiche e altri tipi di pagamenti bancari

che saranno una volta per tutte sostituiti dai nuovi strumenti di pagamento SEPA, ovvero rispettivamente

  • il bonifico SEPA 
  • l’addebito diretto SEPA.

La novità generale per i clienti sarà quindi costituita dalla possibilità di effettuare pagamenti in euro e operare con il proprio conto, indipendentemente dal paese in cui è stato aperto, in altri 33 paesi appartenenti alla stessa area. Le stesse norme, inoltre, e gli stessi strumenti di pagamento SEPA saranno valide anche all’interno dei singoli paesi che fanno parte dell’area.


Questo significa, a livello generale, che nell’utilizzo degli strumenti bancari non si dovrà più distinguere tra le operazioni nazionali, effettuare all’interno del territorio italiano, e le operazioni internazionali che ricadono in area SEPA, perché saranno tutte concepite, trattate. e regolamentate allo stesso modo.

Vediamo quindi più da vicino quali saranno le caratteristiche dei nuovi strumenti di pagamento SEPA.

Le caratteristiche dei nuovi bonifici SEPA

Abbiamo visto che i nuovi bonifici SEPA sostituiranno i vecchi bonifici nazionali e internazionali. I nuovi bonifici saranno anche chiamati SCT o Sepa Credit Transfer, e verranno utilizzati per trasferire somme di denaro dal proprio conto a quello di un beneficiario.

Si potranno effettuare anche bonifici SEPA per cassa, ovvero recandosi direttamente allo sportello, contanti alla mano.

Come effettuare un bonifico SEPA

I nuovi bonifici si potranno effettuare allo sportello o attraverso le funzioni di internet banking, come già avviene indicando come sempre il codice IBAN del beneficiario, il codice alfanumerico identificativo del conto, introdotto qualche anno fa proprio in vista dell’unificazione effettuata con la SEPA.

Fin qui, dunque, la procedura resta sostanzialmente simile. Le principali modifiche interesseranno invece i bonifici nazionali per i quali era previsto anche di fornire il codice BIC, il codice che a livello europeo permetteva di identificare in modo univoco la banca del beneficiario di un bonifico. Ora il codice BIC non sarà più richiesto, anche se per i pagamenti con altri paesi europei la possibilità della richiesta del BIC resta ancora attiva fino al 2016.

Le caratteristiche dei nuovi addebiti diretti SEPA

Per quanto riguarda invece i RID, i vecchi strumenti di domiciliazione saranno sostituiti dal nuovo addebito diretto SEPA, chiamato anche SDD o SEPA Direct Debit, che al pari dei RID si utilizzeranno per tutti i pagamenti con addebito diretto in conto.

Si potranno inoltre usare non solo per i pagamenti ricorrenti, come per i versamenti relativi alle utenze domestiche, alle rate di mutui e prestiti, ma anche per gli acquisti una tantum e i pagamenti saltuari.

Come effettuare un addebito diretto SEPA

Per quanto riguarda gli addebiti diretti SEPA, la novità rispetto al passato potrà essere costituito dal fatto che potranno essere attivati direttamente presso il fornitore del servizio da cui il pagamento viene riscosso. Come avviene già adesso, tuttavia, molti fornitori potranno decidere di delegare alle banche o ad altri intermediari questa funzione. ragione per cui con il passare del tempo potrebbe anche venirsi a creare una situazione molto simile a quella odierna.

Inoltre, in un futuro non troppo lontano, l’addebito SEPA potrà essere attivato anche direttamente online, dal proprio conto corrente, e non solo attraverso la sottoscrizione di un mandato cartaceo come ora avviene. In questa fase di passaggio, tuttavia, coloro che fossero interessati a ricevere maggiori informazioni possono rivolgersi alla propria banca.

Un’ultima nota, infine, riguarda tutte le domiciliazioni già attive e i RID sottoscritti in passato. Per tutti i pagamenti già attivi sui conti correnti, il passaggio alle nuove modalità di funzionamento degli addebiti diretti SEPA avverrà in maniera automatica e non ci sarà bisogno di alcuna richiesta da parte dei clienti.

Le banche e i fornitori del servizio sono comunque tenuti ad informare i clienti quando avverrà il nuovo passaggio attraverso l’invio di apposite comunicazioni, in modo tale che i clienti possano decidere revocare il servizio se lo desiderano e di scegliere una nuova modalità di pagamento.






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2 commenti

  • Mi è stato addebitato il giorno 10.2 un RID retrodatato al 5.02 data in cui non esisteva copertura sul conto.L’importo da addebitare è stato respinto il giorno Posso richiedere lo storno.

  • Comunque alla fine con questo discorso di SEPA – RID o quant’altro, ora la mia banca mi chiede un euro per ogni domiciliazione. Grazie di nuovo

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