Nuove proposte per la riforma dell’IVA e la lotta all’evasione fiscale

13 giugno 2014 15:580 commentiDi:

partita Iva

La lotta all’evasione fiscale, la riforma dell’IVA e il recupero di miliardi preziosi riutilizzabili per l’abbattimento del cuneo fiscale. Sono questi, in modo molto semplificato gli ingredienti principali della proposta di riforma fiscale presentata dall’ex Ministro dell’Economia e delle Finanze Vincenzo Visco, sulla base delle elaborazioni del centro studi Nens. 

La proposta è globale, quasi titanica a giudicare dalla sua ampiezza, ma semplice nei suoi pilastri. L’idea è infatti quella di introdurre nuove misure in campo fiscale che portino al recupero del sommerso, di tutto ciò che oggi finisce nell’ambito del cosiddetto nero, gettito dell’erario che non finisce mai nelle sue casse, facendo salire la pressione fiscale ai danni degli altri cittadini.

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Secondo le ultime stime questo gettito dovrebbe essere stimato in circa 150 miliardi di euro all’anno. Quello che la proposta vuole realizzare allora è recuperare nell’immediato 58 miliardi di euro di evasione per utilizzarne 43 al fine di abbattere la pressione fiscale. 

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Tale proposta si basa inoltre su 5 diversi ambiti di intervento che sono:

  • la riduzione dell’IRPEF
  • la fiscalizzazione dei contributi sociali
  • la riduzione del costo del lavoro
  • riduzione e razionalizzazione della tassazione sugli immobili
  • la riduzione di alcune imposte di bollo e il rafforzamento dell’ACE.

La chiave di volta per realizzare tutto ciò è però la riforma dell’IVA, che è una tassa adatta per frazionare i meccanismi di evasione ma al tempo stesso che può lasciare anche spazio ad azioni fraudolente.

Si potrebbe quindi pensare di imporre una aliquota unica, introdurre lo scontrino telematico, la fatturazione telematica e l’applicazione del reverse charge al settore del commercio.






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