Nuovo record disoccupazione Italia gennaio 2012

1 marzo 2012 11:310 commenti

Brutte notizie per il mercato del lavoro in Italia. Secondo quanto rilevato dall’ISTAT il tasso di disoccupazione a gennaio è salito al 9,2%, cioè ai massimi dal 2004, anno in cui è iniziato il calcolo su base mensile della serie storica dei dati sulla disoccupazione. A gennaio 2012 c’è stato un aumento dei senza lavoro dello 0,2% su base congiunturale e addirittura dell’1% rispetto a 12 mesi prima. Inoltre, se si considera la serie storica su base trimestrale, il record negativo ci riporta ai livelli del primo trimestre del 2001. La disoccupazione italiana è però più bassa della media europea (10,1% nella Ue-27 e 10,7% nella zona euro).


Non accenna a fermarsi nemmeno il tasso di disoccupazione giovanile, che calcola l’incidenza dei disoccupati con età compresa tra 15 e 24 anni sul totale degli occupati o in cerca di lavoro. A gennaio siamo giunti al 31,1%, che equivale ad una crescita dello 0,1% rispetto al mese precedente. Il numero totale dei disoccupati ha raggiunto i 2 milioni e 312 mila unità, ai massimi dal 2000, con una crescita del 2,8% rispetto a dicembre (cioè 64mila disoccupati in più). Fa paura l’incremento su base annua: +14,1% per 286mila nuovi disoccupati.

La disoccupazione maschile è cresciuta del 2,6% rispetto a dicembre e del 18,7% su base annua. Più marcato, invece, su base mensile l’aumento della disoccupazione femminile al 3,2% (+8,9% su base tendenziale). Per quanto riguarda, invece, gli inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni c’è stato un lieve miglioramento a -0,4% rispetto al mese precedente (-63mila unità). Il tasso di inattività si posiziona al 37,3% (-0,8% su base annua).






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