Obama festeggia, Fitch e Moody’s minacciano

8 novembre 2012 10:540 commentiDi:


Sono passate solo poco più di 24 ore dal successo di Obama, salutato con favore in molte parti del mondo. Poche ore, ma la sbornia, i caroselli e le feste devono passare subito. Non c’è molto tempo per godersi le gioia della vita. L’economia fa sempre notizia; notizie ansiose, a tratti angoscianti e soprattutto preoccupanti.
A risvegliare l’America del sogno di Obama, del “Yes we can” diventato “Il meglio deve ancora venire” ci hanno pensato le agenzie di rating Fitch e Moody’s. Obama deve abbandonare presto champagne e tartine. Dietro l’angolo c’è il “Fiscal cliff”, il precipizio, il burrone. Con un debito pubblico spaventoso fatto di numeri difficili da leggere tutti insieme (16.190.979.268.766,67 $) non c’è tempo da perdere.
Fitch e Moody’s sono chiare, bisogna risolvere rapidamente la questione del “Fiscal cliff” e del debito pubblico. Se ciò non avviene in tempi brevi, nel 2013 c’è il rischio che gli Stati Uniti ricevano un downgrade.
Per Barack Obama secondo, subito questa sfida considerando il fatto che Senato e Camera sono spaccati, con il primo ai democratici e la seconda ai repubblicani. Tripla A a rischio e diminuzione del Pil sono gli effetti possibili e che più spaventano la Casa Bianca.
Moody’s, in particolare, si è concentrata sul debito pubblico americano che in questi anni è cresciuto sempre di più.






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