Pagamenti pubblica amministrazione – Il governo è ancora in ritardo

20 settembre 2014 12:000 commentiDi:

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Continua in questi mesi il tiro alla fune tra lo stato italiano e le imprese fornitrici di beni e servizi della pubblica amministrazione, le quali da qualche tempo stanno aspettando che lo stato saldi i debiti che ha contratto. Il governo aveva promesso in effetti di saldare il pagamento dei debiti in sospeso della Pubblica Amministrazione entro il mese di settembre 2014, dietro promessa dello stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ma ad oggi i pagamenti non sono ancora stati completati. 

Obbligo dei pagamenti alla Pubblica Amministrazione con fattura elettronica

A tirare le somme della situazione è la Confartigianato, la quale sottolinea, dati alla mano che al mese di luglio 2014 erano stati pagati alle imprese creditrici dello stato circa 26 milioni di euro, ovvero la metà circa di quel totale di crediti, 47 milioni di euro, che avrebbero dovuti essere pagati entro la fine del mese di settembre. In totale, quindi, a poco più di tre mesi dalla fine dell’anno 2014 gli imprenditori del nostro paese devono ricevere ancora 21 milioni di euro di crediti.


Pagamenti Pubblica Amministrazione – L’Italia risolve la procedura di infrazione UE

Nonostante gli sforzi compiuti dall’Italia negli ultimi mesi, ovvero da quando il problema dei debiti della Pubblica Amministrazione è emerso nella sua interezza, lo stato ha sicuramente accelerato sul saldo dei debiti contratti alle imprese creditrici ma ancora oggi l’Italia rimane il Paese europeo con la più alta quota di debiti commerciali della Pubblica Amministrazione, pari al 3,3% del prodotto interno lordo.

Ricordiamo allora che per facilitare e rendere più veloci le operazioni di pagamento lo stato ha messo a disposizione di imprenditori e artigiani una piattaforma governativa per la certificazione dei crediti, che prevede una registrazione.

 






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