Pagamenti Pubblica Amministrazione – L’Italia risolve la procedura di infrazione UE

22 agosto 2014 15:100 commentiDi:

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Uno dei problemi principali che i governi italiani hanno dovuto affrontare nel corso dell’anno passato è stata la questione dei pagamenti dei debiti maturati dalla Pubblica Amministrazione, trovatasi debitrice nei confronti di aziende e imprese per oltre 70 miliardi di euro, che ora risultano in parte pagati. Ma la questione non è ancora del tutto chiusa, e proprio poco tempo fa l’Italia è stata interessata da un’altra situazione. 

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L’Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia in merito al ritardo con cui quest’ultima e la sua amministrazione salda i debiti contratti. Le norme comunitarie prescrivono infatti un termine di 30 – 60 giorni per il pagamento dei debiti della PA, ma in genere, da quanto risulta dalle statistiche, il tempo impiegato supera a volte i 170 giorni e raggiunge anche i 210 giorni.


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L’UE ha così formalizzato la procedura mettendo in mora l’Italia, rilevando come i problemi avvertiti non riguardano solo il tempo previsto per il pagamento delle merci e dei servizi, ma anche gli interessi applicati alle cifre ricevute a credito, che dovrebbero essere accresciute di un 8 per cento, il tasso di interesse previsto in questi casi dalla Banca Centrale Europea.

Ora però la Commissione Europea ha ricevuto una lettera da parte dell’Italia, in cui il nostro paese si impegna per la chiusura della procedura di infrazione. Il governo italiano ha infatti confermato i 56 miliardi di pagamenti arretrati che ancora mancano all’appello.

Verrà inoltre costituita una piattaforma online in cui saranno iscritte le cifre concesse a credito, in modo tale che tutta la procedura possa svolgersi in tempi più rapidi e ci sarà la costituzione di un Fondo di Garanzia presso il Ministero delle Finanze.






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