Patto di Bilancio UE 2012 sottoscritto

2 marzo 2012 10:240 commenti

I leader europei dell’Ue-25, con l’esclusione di Gran Bretagna e Repubblica Ceca, hanno firmato a Bruxelles il cosiddetto “fiscal compact”, o patto fiscale, una definizione che è stata usata per la prima volta del governatore della BCE, Mario Draghi, per definire l’acccordo intergovernativo sull’unione e disciplina di bilancio nel comunicato finale del vertice UE dello scorso 8-9 dicembre 2011. Stamattina è arrivata la firma dei policy maker continentali presenti da ieri a Bruxelles, per cui ora manca soltanto la ratifica dei vari parlamenti nazionali. Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, si è detto “molto fiducioso” che gli stati lo ratificheranno.


Il cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha voluto fortemente il fiscal compact per introdurre una maggiore disciplina di bilancio, ha definito la firma di oggi “una pietra miliare nella storia dell’Unione Europea”. Ora i parlamenti degli stati europei dovranno ratificare il nuovo trattato, ma sullo sfondo sono già comparse le prime minacce. Infatti, l’Irlanda ha già annunciato di voler indire un referendum per chiedere ai propri cittadini se partecipare o meno al fiscal compact europeo. Il voto irlandese, se negativo, rischia di gettare nel caos l’Europa.

Il fiscal compact europeo sottoscritto oggi prevede l’impegno dei paesi Ue a rispettare la “regola aurea” dello 0,5% come soglia massima di disavanzo strutturale annuo per rispettare l’impegno del pareggio di bilancio, che dovrà essere inserito negli ordinamenti nazionali. Se il rapporto deficit/pil sarà superiore al 3% scatteranno sanzioni economiche. Inoltre, i paesi con un rapporto debito/pil superiore al 60% dovranno ridurlo ogni anno di almeno 1/20 dell’eccedenza.






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