Pensionati – Si riduce il potere di acquisto di oltre 100 euro al mese dal 2008

30 giugno 2014 11:160 commentiDi:

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L’Italia è un paese che invecchia e il numero dei pensionati tende a salire di anno in anno. Ma nel frattempo non aumentano, anzi, si riducono i benefici a favore di questa classe così numerosa, che sta subendo in maniera particolare il peso della crisi economica e l’aumento della pressione fiscale. 

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Una recente ricerca compiuta da Confesercenti ha infatti calcolato che un pensionato italiano dal 2008 ad oggi, nel giro di soli 6 anni ha visto progressivamente ridursi il proprio potere di acquisto andando a percepire una pensione che è di 118 euro inferiore rispetto al passato. Dal 2008 ad oggi, cioè, il calo del potere di acquisto per i pensionati è stato in totale superiore ai 1400 euro.

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La causa di questo fenomeno deve essere individuata nell’aumento della pressione fiscale, che nel caso dei pensionati è stato addirittura più incisivo di quello dei lavoratori attivi.

Secondo la Confesercenti, infatti, i pensionati italiani pagano una tassa superiore a quella che viene calcolata ad esempio per i lavoratori dipendenti e che questo stesso prelievo aumenta e non diminuisce col diminuire della pensione stessa.

Coloro che percepiscono una pensione pari a tre volte il minimo pagano infatti circa 72 euro, mentre coloro che percepiscono una pensione inferiore pagano 131 euro al mese. E la situazione di svantaggio si rivela anche a confronto con la situazione europea. I pensionati italiani, infatti, subiscono la più alta pressione fiscale d’Europa, in quanto su una pensione pari a circa 1,5 volte il minimo, l’onere fiscale raggiunge quai il 10 per cento, mentre per una pensione simile i pensionati residenti nei principali stati europei non pagano niente.

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