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Pensione anticipata a 64 anni: requisiti validi solo per alcuni, ultime notizie sulla posizione dell’esecutivo

Una legge del 2011 permette a determinate categorie di lavoratori di poter accedere all’istituto delle pensione anticipata a 64 anni di età, ben 3 anni prima rispetto alle tempistiche indicate da quelle che sono le attuali regole, introdotte dalla tanto criticata riforma Fornero. Possono accedere alla pensione anticipata a 64 anni quegli uomini che al 31 dicembre 2012 vantavano la cosiddetta quota 96. Si tratta, quindi, di quei lavoratori che alla data indicata vantano 35 anni di contributi e 61 anni di età oppure 36 anni di contributi e 60 anni di età. Per i lavoratori che vantano questi requisiti, è possibile fare richiesta di pensione anticipata al compimento di 64 anni e 7 mesi, se essi sono raggiunti a partire dal 1° gennaio.

Questo discorso vale per i lavoratori. Per quanto riguarda le lavoratrici la stessa legge consente di accedere alla pensione anticipata se, sempre alla stessa data, si sono raggiunti i  20 anni di contributi e 60 anni di età. Se si guardano attentamente tali requisiti è facile rendersi conto che essi sono certamente vantaggiosi se confrontati con quelli che sono gli attuali requisiti per accedere alla pensione anticipata e soprattutto con quelli che saranno i requisiti futuri in virtù del meccanismo dell’adeguamento alle aspettative di vita. In realtà, anche la vecchia legge citata non è tutta rose e fiori poichè lo stesso legislatore ha stabilito con estrema chiarezza che ad accedere alla finestra possono essere solo coloro i quali che all’entrata in vigore della legge già prestavano servizio verso l’attuale amministrazione. E’ chiaro che un requisito simile, a cui è ancorato il principio della costanza di lavoro, va a tagliare le gambe e a ridurre notevolmente il numero dei richiedenti.

Ora la questione della quota 96 è stata a lungo dibattuta per verificare la fondatezza o meno del principio della costanza. Il caso si è chiuso nei giorni scorsi con il governo che ha chiarito, una volta per tutte, che alla luce di quella che è la regolamentazione, il principio è valido.

 

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