Pensione anticipata anche senza requisiti: recesso della Pubblica Amministrazione, ultime notizie sulla legge

La legge stabilisce che la Pubblica Amministrazione può ricorrere alla pensione anticipata per i propri dipendenti anche se questi non hanno maturato quelli che sono i normali requisiti previsti per l’uscita anticipata dal mondo del lavoro. Sotto questo punto di vista la pensione anticipata altro non è che uno strumento volto a favorire lo svecchiamento della Pubblica Amministrazione favorendo il turn over e creando, sotto questo punto di vista, nuove occasioni di lavoro per i giovani.

Le nuove disposizioni sulla pensione anticipata stabiliscono che per poter uscire dal mondo del lavoro prima della maturazione dei normali requisiti di età anagrafica e contribuzione, è necessario aver raggiunto i  42 anni e 10 mesi di contribuzione nel caso degli uomini e i 41 e 10 mesi per quello che riguarda le donne. Questi requisiti sull’istituto della pensione anticipata resteranno in vigore fino al 2018 quando, con tutta probabilità, potrebbe esserci un nuovo adeguamento visto e considerato che l’aumento dell’età contributiva è dovuto al miglioramento delle aspettative di vita.

Al di fuori di questa normativa, c’è però la possibilità per la Pubblica Amministrazione di avere il recesso anche per quel dipendente che non ha raggiunto i 62 anni di età, requisito minimo per l’accesso alla pensione. Il recesso da parte della PA è un istituto che potrebbe diventare l’alleato principale dell’operazione di svecchiamento che è in corso tra i dipendenti pubblici. La legge in vigore a riguardo afferma che il recesso può anche riguardare quei dipendenti che hanno 40 anni di anzianità contributiva entro il 31 dicembre del 2001. Ma di cosa si tratta? Chiaramente il ricorso a questo istituto non può essere frutto di pregiudizi e quindi la PA deve motivare con assoluta chiarezza quelli che sono i motivi alla base del ricorso a questa via di uscita. Inoltre, la formalizzazione del recesso ha bisogno di un ampio periodo di preavviso che deve essere pari ad almeno 6 mesi. Per finire, la decisione deve essere motivata in modo esplicito.

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