Pensione anticipata e opzione donna: nuovi requisiti in vigore, ultime notizie sull’aggiornamento di legge

Andare in pensione anticipatamente con la legge entrata in vigore il primo gennaio è diventato più difficile rispetto al passato. Tutta la normativa prevista dalla Riforma Fornero, infatti, ha presentato il suo conto quasi sono l’albero di Natale e l’aumento dei requisiti per la pensione anticipata è stato inevitabile in quanto automatico. Dall’esecutivo non è giunto alcun commento anche perchè la revisione al rialzo dei requisiti per la pensione anticipata e per l’opzione donna era scontato alla luce dell’applicazione di uno dei principi cardine della Legge Fornero quello dell’adeguamento alle aspettative di vita e se l’età media aumenta allora anche l’età per andare in pensione deve essere rialzata.

L’adeguamento previsto dalla legge in tema di pensione anticipata ha comportato l’aumento del requisito di età contributiva di 4 mesi sia per gli uomini che per le donne. Nello specifico, per quanto riguarda i lavoratori si è passati da 42 anni e 6 mesi a 42 anni e 10 mesi mentre per quanto concerne le donne si è saliti da 41 anni e 6 mesi a 41 anni e 10 mesi. Le novità introdotte automaticamente in tema di pensione anticipata, sempre in base al dispositivo previsto dalla Legge Fornero, resteranno in vigore fino al 2018 quando, sempre in base al meccanismo di legge, ci sarà un nuovo adeguamento al rialzo.

L’incremento dei requisiti ha impattato anche sull’opzione donna. In base ad alcuni calcoli che sono stati effettuati dalla stampa specialistica, è stato stabilito che le donne che intendono avvalersi di questa finestra per uscire anticipatamente dal mondo del lavoro avranno un taglio compreso tra il 20% e il 30% laddove scegliessero di procedere con il ricalcolo della loro pensione utilizzando il sistema contributivo. E’ alla luce di questa considerazione che si può ipotizzare che molte donne possano ritenere più conveniente uscire quanto prima dal mondo del lavoro onde evitare di dover fare i conti con l’inevitabile peggioramento dei requisiti previsti. A partire dal nuovo anno, infatti, le donne andranno in pensione, con l’indennità di vecchiaia, due anni dopo i termini attuali. Non solo ma, per quanto riguarda la pensione anticipata, è previsto che a partire dal 2018 l’età minima per uomini e donne diventi uguale.

 

 

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *