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Pensione anticipata e precoci news oggi 20 maggio: arrivano le divisioni, ultime dopo manifestazione

La possibilità che si arrivi ad un fronte unitario di lotta sulle pensioni, con i lavoratori precoci e gli esodati a fare da collante, e i sindacati grandi registi sembrano essere tramontate ancora prima di nascere. Stando alle ultime notizia di oggi 20 maggio, la manifestazione sulle pensioni di ieri ha fatto emergere una serie di differenze di approccio alla mobilitazione da parte delle varie sigle sindacali. Il rischio, quindi, che i lavoratori precoci o i lavoratori interessati a cambiare le norme sulla pensione anticipata, si ritrovino senza una sponda monolitica è tornato ad essere alto.

E’ ovvio che se le news di oggi 20 maggio fossero confermate, si aprirebbero pesanti interrogativi sul futuro di una protesta che avrebbe ora più che mai bisogno di compattezza. I segnali negativi, purtroppo per i lavoratori precoci in primis, non mancano e si sono sentiti ieri dal palco della manifestazione sulle pensioni. Mentre, infatti, la Cgil della Camusso è pronta a dare vita a una mobilitazione forte che potrebbe sfociare anche in uno sciopero generale, Cisl e Uil sembrano essere molto più morbide e non chiudono la strada a un confronto con il governo. Tra i sindacati, quindi, sembra palesarsi all’orizzonte il rischio di una frattura che certamente non farebbe bene ai lavoratori precoci i quali hanno si mostrato di essere l’anima più organizzata della protesta ma, da soli, possono fare ben poco.

E’ la stessa storia recente a confermare tutto questo. Fino a quando i precoci in lotta per quota 41 sono rimasti isolati, infatti, il governo è sempre rimasto chiuso a riccio. Poi sono scesi in campo i sindacati che hanno rivendicato finalmente il loro interessamento alla vicenda della riforma delle pensioni. In quel preciso istante la questione precoci e quella relativa alla pensione anticipata hanno assunto un peso forte e il governo si è trovato costretto a muovere i suoi primi passi. La notizia della possibile frattura, quindi, non può far bene.