Pensione anticipata e precoci: penalizzazione massima al 9,4%, ultime notizie sull’iter del piano Boeri

Il governo ha intenzione di mettere mano alla riforma delle pensioni a partire dal mese di marzo. Ad indicare una prima scaletta, molto sommaria, degli interventi è stato il sottosegretario al Mef Di Micheli nei giorni scorsi ma, e questa è la novità di oggi, il punto di partenza dell’esecutivo sarà l’esame del piano Boeri sulla pensione anticipata e sui lavoratori precoci. Le ultime notizie a riguardo sono infatti molto chiare: il governo ha intenzione di procedere con l’esame della proposta su pensione anticipata e precoci che fu formulata dal presidente dell’Inps già alcuni mesi fa. Questa notizia conferma lo straordinario peso che è stato assunto dall’Inps anche se, allo stato attuale, siamo ad una funzione meramente consultiva.

L’idea di Boeri sulla pensione anticipata prevede la possibilità di uscire dal mondo del lavoro a partire dai 63 anni e 7 mesi e laddove esista un minimo contributivo che è stato fissato in anni 20. Scendendo più nel dettaglio la proposta che è in esame sui tavoli del governo prevede l’estensione anche a quei lavoratori che rientrano nel sistema misto-retributivo, della possibile uscita anticipata a 63 anni che, fino ad oggi, la Legge Fornero aveva concesso solo a quelle pensioni cosiddette contributive pure. Nel caso del pensionamento anticipato misto retributivo, la proposta del numero uno dell’Inps prevede una penalizzazione proporzionale sulle quote retributive che parte dal 9,4% a scalare, azzerandosi quando si sale fino a 66 anni e 7 mesi.  L’idea del presidente della Previdenza Sociale non è poi tanto lontana dalla proposta di legge del presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano. Il padre di quota 41 per i precoci, infatti, ha già da tempo formulato una proposta che prevede una penalizzazione al 2% annuo a fronte di un minimo di 35 anni di contributi.

Allo stato attuale dei fatti, però, la proposta di Cesare Damiano non sembra essere ancora finita sul tavolo dell’esecutivo e la vera scommessa è capire se ci finirà dopo quella di Boeri. Il presidente dell’Inps, oltre alla pensione anticipata, ha formulato anche una proposta per i lavoratori precoci che è comunque un passo in avanti rispetto al silenzio dell’Inps su questo caso.

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