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Pensione anticipata, precoci e quota 97: segnali da Damiano a Boeri, ultime notizie sul dibattito

La recente presa di posizione del presidente dell’Inps, Tito Boeri, sulla pensione anticipata e sui lavoratori precoci non è passata inosservata e ha colto nel segno anche in ambienti quasi insospettabili. Ad applaudire a quella che è stata già ribattezzata come proposta Boeri, è stato il numero uno della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, che, nel corso di una intervista rilascia all’Ansa ha elogiato le parole del numero uno della Previdenza Sociale, Tito Boeri, in merito al pensionamento anticipato. L’esponente della minoranza del Partito Democratico, nonchè promotore della proposta di legge di quota 97 e quota 41 per i precoci, si è detto soddisfatto della nuova posizione adottata da Boeri in merito alla necessità di introdurre un nuovo meccanismo per la pensione anticipata.

Il fatto però che Boeri sia espresso a favore del pensionamento anticipato e anche a favore di una soluzione diversa per i lavoratori precoci, non deve però indurre ai facili entusiasmi. La proposta Boeri per la pensione anticipata e per i precoci è diversa dalle idee di quota 97 e quota 41 che sono state partorite dalla Commissione Lavoro della Camera. E’ per questo motivo che Damiano ha puntualizzato nell’intervista rilasciata all’Ansa che sulla pensione anticipata già da tempo esiste una proposta che prevede l’uscita anticipata dal mondo del lavoro a 62 anni di età e 35 di contributi con una penalizzazione dell’assegno mensile pari al 2% per ogni anno di anticipo. Damiamo ha anche ricordato che pure sui lavoratori precoci c’è da tempo una proposta che giace nei cassetti della politica ed è quella di quota 41.

Con questo intervento, il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ci ha tenuto a sottolineare che la Commissione da lui presieduta, tra l’altro già convocata per questa settimana, non resterà a guardare se il governo dovesse abbracciare, per partito preso, solo quelle che sono le proposte dell’Inps che, ricordiamolo, può avere una funzione di consulenza di tipo tecnico ma non un ruolo decisionale-politico. Ed è in questo senso che va letta la stoccata che Damiano ha lanciato quando, nella stessa intervista, ha affermato che quota 97 e quota 41 sono a basso impatto economico.