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Pensione anticipata, precoci e reddito minimo over-55: Inps detta l’agenda, ultime notizie sulle proposte

L’Inps si è trasformata negli ultimi mesi in una fucina di proposte in materia pensionistica: dalla pensione anticipata alla pensione di vecchiaia passando per il reddito minimo per gli over 55, la Previdenza Sociale di Boeri è diventata il punto di riferimento dell’esecutivo su tutto quello che riguarda una possibile riforma delle pensioni. Il dinamismo dell’Inps non è andato giù al gruppo che fa capo al presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, che non ha perso mai l’occasione per manifestare la sua contrarietà rispetto a questo modo di fare, denunciando che, molto spesso, l’Inps non fornisce neppure le stime potenziali su quelli che potrebbero essere gli effetti dovuti all’applicazione di determinate proposte in ambito pensionistico.

L’accusa di Damiano all’intraprendenza dell’Inps è in realtà un preciso richiamo al presidente del Consiglio Renzi e all’intero governo affinchè si persuadano della necessità che sia la politica, tenendo conto del parere dei tecnici, a dettare l’agenda e non viceversa.

Il terreno di scontro nei prossimi mesi sarà tutto attorno alla questione della pensione anticipata e dei lavoratori precoci. Per entrambe le questioni esistono delle proposte sul tavolo sulle quali il governo non si è ancora espresso. Sia per la regolamentazione della pensione anticipata che per la risoluzione del caso dei lavoratori precoci, l’esecutivo non si è ancora espresso nonostante ci sia una maggioranza trasversale a sostegno della proposta di legge quota 97 con penalizzazioni, per la pensione anticipata, e quota 41 senza penalizzazioni per i precoci.

Su entrambe le proposte, frutto del lavoro di Cesare Damiano, l’Inps si è espressa in modo molto freddo. Addirittura sui lavoratori precoci la previdenza sociale ha preferito addirittura neppure proferire parola lasciando intendere che il loro caso sia un non caso.

Ed è infine curioso che mentre il dibattito si svolga tutto attorno ai contenuti della quota 97 per la pensione anticipata, l’Inps insista molto sulla questione del reddito minimo garantito per gli over 55 che sono senza lavoro e che non possono accedere alla pensione non avendo maturato i requisiti previsti dalle nuove stringenti leggi in materia. La proposta dell’Inps è di dare 500 euro a ciascun soggetto che si trovi in questa situazione e 750 nel caso in cui, nello stesso nucleo familiare, ci siano due soggetti in tale condizione.

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