Pensione anticipata scuola: domanda e requisiti opzione donna, ultime notizie sulla legge

Gennaio è un mese importante per tutte quelle lavoratrici del comparto scuola che intendono usufruire della pensione anticipata attraverso il meccanismo di opzione donna. Il requisito essenziale affinchè le interessate possano inoltrare regolare domanda di pensionamento è rappresentato dal compimento di 57 anni e 3 mesi entro il 31 dicembre 2015 e dalla presenza di un numero di contributi pari ad almeno 35 anni. Il doppio limite imposto dalla Legge sta significare che se uno dei due requisiti non viene soddisfatto allora non è possibile inoltrare la domanda. Le lavoratrici del settore scuola che intendono uscire dal mondo del lavoro hanno tempo dal 15 gennaio al 15 febbraio per presentare la relativa domanda. In caso di accoglimento, che avverrà sulla base dell’esistenza dei requisiti richiesti, la decorrenza dell’opzione donna sarà a partire dal prossimo 1 settembre, trattandosi di personale del mondo della scuola.

E’ molto importante ricordare che scegliendo questa finestra si accetta di veder calcolata la liquidazione del proprio trattamento di pensione utilizzando esclusivamente il metodo contributivo.

Per poter presentare la domanda di adesione all’Opzione Donna, le lavoratrici del mondo della scuola che sono interessate a questa forma di pensione anticipata, si devono collegare dal sito del Ministero della Pubblica Istruzione ossia istruzione.it al portale Istanze Online e dà lì procedere con il caricamento della domanda che avverrà attraverso il sistema Polis. A quel punto si dovrà procedere con la compilazione dei campi richiesti.

Molti siti specializzati stanno ricordando, in queste ore, che la domanda di accesso ad Opzione Donna e quindi la domanda di pensionamento anticipato, dovrà essere presentata unicamente alla domanda di cessazione dal servizio. Le donne che potrebbero uscire dal mondo del lavoro attraverso questa finestra potrebbero essere svariate migliaia, anche se, allo stato attuale dei fatti, non sono state fornite cifre precise circa l’adesione delle lavoratrici della scuola al meccanismo di Opzione Donna.

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