Home / economia / Pensioni 2016 news: Damiano fa pressing sul governo, ultime novità

Pensioni 2016 news: Damiano fa pressing sul governo, ultime novità

Ancora una volta si parla di riforma del sistema previdenziale e ancora una volta in prima fila troviamo il presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, il quale ha tenuto a precisare come sia stato il primo a sollevare la questione delle pensioni 2016 con la prima proposta (bozza di legge n. 857) depositata alla fine del 2013. Ma non si tratta di un peccato di vanità il suo, quanto di una riformulazione di quanto tempo hanno atteso i pensionati prima di poter raggiungere un posto di prima priorità nell’agenda del Governo, che ora sta trattando della riforma del sistema previdenziale con misure che saranno incluse nella prossima Legge di Stabilità 2017. 

Ben consapevole di come l’esecutivo abbia tentennato in questi tempi e di come la raffica di parole non abbia mai trovato fondamento in fatti concreti, l’esponente della minoranza del PD Cesare Damiano ha voluto ricordare al governo come le attese dei pensionandi siano alte rispetto a una soluzione legata al sistema previdenziale, la quale, pur entrando tra le priorità di discussione del governo, è ancora lontana dal farsi realtà convincente per le parti sociali coinvolte.

“Ci riteniamo soddisfatti”, ha affermato Damiano “poiché questo argomento è finalmente entrato tra le priorità dell’agenda politica del Governo”, ma al tempo stesso Damiano ha ricordato all’esecutivo le attese sempre più crescenti ed elevate dei pensionandi e dei lavoratori, invitando pertanto a trovare una soluzione che non sia motivo di delusione. Tuttavia, sulla strada della delusione forse le soluzioni pensate dall’esecutivo ci sono già, soprattutto se si pensa all’APE e alle ultime parole di Giuliano Poletti a proposito delle penalità.

Cesare Damiano, infatti, si è già detto assolutamente contrario all’ipotesi del prestito pensionistico, ribadendo come l’anticipo debba provenire dall’Inps e non da banche o agenzie di assicurazioni. Infatti Damiano ha sollecitato a ragionare sì sulle penalizzazioni, purché “articolate per fasce di reddito, restando mediamente non superiori al 2%“.

Loading...