Pensioni accordo tra Pdl e Lega ma anzianità non si tocca

26 ottobre 2011 09:030 commenti

Dopo oltre due ore di vertice a Palazzo Grazioli tra il  premier e il leader della Lega, è stata partorita la lettera che oggi, Silvio Berlusconi presenterà a Bruxelles. 

Il programma stilato che si compone di 15 pagine sottolinea risultati e progetti del governo. L’esecutivo procederà sulla strada di liberalizzazioni, privatizzazioni, semplificazioni normative a vantaggio delle imprese, grandi opere. E l’età pensionabile per tutti a 67 anni. 

Nella residenza romana del premier erano presenti il ministro dello sviluppo Romani, dell’Economia Tremonti e i grandi della Lega, Bossi, Calderoli, Cota e Reguzzoni. Il piano è passato grazie al via libera di Bossi, che ha dato il suo ok al graduale innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni per tutti, donne comprese. 

Un “boccone amaro da mandar giù” per il Carroccio, ma che ha dovuto accettare perché era uno dei punti centrali, da raggiungere gradualmente da qui al 2026.

“Ora bisogna vedere cosa dice l’Europa”, dichiara Bossi,  che comunque si dice pessimista, rispondendo “no” a chi gli chiedeva se siano state riviste le pensioni di anzianità: “Le pensioni di anzianità  non si toccano”. Ribadisce il leader della Lega. 

Berlusconi, oggi, illustrerà all’Unione Europea anche tutti gli sforzi compiuti fino ad oggi dall’Italia, a partire dalle manovre correttive già varate dal Governo fino a tutta una serie di interventi già calendarizzati. Dalle  grandi opere, alle infrastrutture fino ad un piano articolato di liberalizzazioni e di lotta all’evasione, oltre ad una spiegazione dettagliata della sostenibilità del sistema previdenziale.  

Tra i punti principali evidenziati nel programma di sviluppo ci sono: 

Apprendistato, introdurre il contributo di apprendistato, con la riduzione della quota a carico del datore di lavoro per i contratti.

Liberalizzazioni dei servizi pubblici locali, dai trasporti ai rifiuti.

Flessibilità nei licenziamenti, con norme meno rigide in materia: si potrà monetizzare il lavoratore, il quale non avrà più diritto al reintegro.

Credito d’imposta, chi assume al Sud potrà contare sul credito di imposta.

Dismissioni e privatizzazioni del patrimonio pubblico.

Grandi opere e infrastrutture.

Lotta all’evasione nella lettera sono indicati i dettagli di un piano di lotta all’evasione fiscale.

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Ultimo aggiornamento 26 ottobre 2011 ore 11,06

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