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Pensioni anticipate news oggi 16 giugno: Ape nella Legge di Stabilità

La Legge Fornero non si tocca. Nell’incontro tra Governo e Sindacati di qualche giorno fa, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno fatto capire con chiarezza che la Legge Fornero non può essere modificata. L’unica possibilità per i lavoratori è dunque l’Ape, l’anticipo pensionistico.

Secondo le news di oggi 16 giugno le questioni lavoratori precoci, esodati e lavori usuranti potrebbero venire trattati a parte. Quindi Ape aperta, per ora solo ai dipendenti pubblici o privati nati tra il 1951 ed il 1953. Gradatamente poi potrebbe essere estesa ai nati nel 1954 e nel 1955.

Nannicini e Poletti sono stati chiari nel dire che le casse dello Stato, ad oggi, non riuscirebbero a sostenere le spese relative alle pensioni anticipate. Per cui nella proposta del Governo rientrano i finanziamenti delle banche. Il lavoratore che sceglie di andare in pensione anticipatamente potrà farlo chiedendo un prestito alle banche. Nel momento in cui l’ormai pensionato raggiungerà i 66 anni e 7 mesi previsti dalla Legge Fornero, il prestito dovrà essere restituito alla banca finanziatrice. L’INPS dovrebbe essere l’ente erogatore. Per i 20 anni successivi l’ex lavoratore restituirà alla banca il contributo pensionistico con interessi da fissare in base agli anni con cui si è andati in pensione in anticipo e in base alla singola situazione del pensionato.

Chi è disoccupato a conti fatti non dovrebbe avere alcuna penalizzazione. Nannicini ha specificato che non sarebbe corretto parlare di penalizzazioni ma di ammortamento. L’operazione richiederebbe meno di un miliardo di euro, una cifra ragionevole per lo Stato.

Riuscire a garantire la flessibilità in uscita, contenere le spese dello Stato e non toccare la Legge Fornero rappresenterebbe anche un modo per dimostrare all’Europa e a Bruxelles di essere un paese più affidabile.

Molti nodi restano da sciogliere. E seppur le parti sociali hanno espresso parere favorevole alle proposte del Governo Renzi, restano da risolvere altre questioni importanti.

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