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Pensioni anticipate news oggi 21 giugno: non ci sono alternative all’Ape, le ultime

Governo Renzi con le mani legate davanti a Bruxelles. Sarebbe questa la ragione per la quale il Governo ha deciso di non modificare la Legge Fornero. Le pensioni anticipate saranno dunque la sola possibilità per i lavoratori.

Secondo le news di oggi 21 giugno, ancora una volta ci potrebbe essere lo zampino dell’Unione Europea dietro le mosse del Governo. In seguito all’incontro tra Governo e Sindacati di martedì 14 giugno, i lavoratori sono ancora molto confusi. L’Ape, l’anticipo pensionistico progettato da Governo ed esposto da Poletti e Nannicini ai Sindacati, permetterebbe ad un lavoratore di andare in pensione con tre anni di anticipo rispetto alla data prevista dalla pensione di vecchiaia. Questo sarebbe possibile solo a fronte di un prestito, finanziato dalle banche. Questo prestito dovrebbe essere restituito all’istituto bancario a partire dal compimento dei 66 anni e 7 mesi, per i 20 anni successivi. Il tasso di interesse dovrebbe oscillare tra il 5 ed il 15% a seconda degli anni di anticipo con cui il lavoratore ha deciso di andare in pensione e del tipo di lavoro svolto. A supervisionare il tutto ci sarebbe l’INPS.

Il coinvolgimento delle banche andrebbe a rendere l’operazione meno gravosa per le casse dello Stato: si parla di circa 700-800 milioni di euro. La flessibilità tanto declamata da Boeri, Presidente dell’INPS sarebbe in questo modo garantita.

Da gennaio 2017, se l’Ape dovesse rientrare nella riforma delle pensioni e quindi nella prossima Legge di Stabilità, i nati tra il 1951 ed il 1953 prima e i lavoratori di classe 1954 e 1955 poi, potrebbero scegliere la pensione anticipata.

Poche certezze e molti dubbi. Quali lavoratori potrebbero usufruire dell’Ape? Negli ultimi giorni sembrerebbe essere esclusa la possibilità che anche gli statali possano sfruttare l’anticipo pensionistico. Il dibattito resta comunque aperto: il 23 giugno ed il 28 Camusso, Furlan e Barbagallo incontreranno nuovamente il Governo e il Ministro del Lavoro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio potranno dare loro nuovi chiarimenti sul tema pensioni anticipate.

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