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Pensioni anticipate news oggi 23 giugno: Governo-Sindacati alle prese con l’Ape, le ultime dall’incontro

In queste ore si sta svolgendo presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’ennesimo faccia a faccia tra il Governo e i Sindacati sulle pensioni anticipate e sulle flessibilità lavorativa. In più di un’occasione il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano avrebbe ribadito la necessità di trovare un accordo e una soluzione sul tema pensioni prima di settembre, quando al centro di ogni dibattito ci sarà il Referendum.

Secondo le news di oggi 23 giugno, questo nuovo incontro tra il Ministro del Lavoro, Poletti, che con il Sottosegretario Nannicini rappresentano il Governo Renzi, dovrebbe essere se non totalmente risolutivo, quanto meno molto determinante. Lo scorso 14 giugno, Nannicini aveva descritto l’Ape cioè l’anticipo pensionistico messo a punto dal Governo per essere inserito nella riforma delle pensioni e di conseguenza nella Legge di Stabilità del 2017.

Assodato che la Legge Fornero non subirà modifiche ma solo piccole correzioni, i lavoratori sono in attesa di scoprire a chi è rivolto l’Ape e in cosa consisterebbe nello specifico il prestito che il lavoratore potrebbe chiedere alle banche.

L’Ape prevedrebbe la possibilità per un lavoratore di andare in pensione con un massimo di tre ani di anticipo chiedendo alle banche un prestito. L’istituto bancario potrebbe finanziare la pensione del lavoratore ma nel momento in cui il neo pensionato compirà 66 anni e 7 mesi, il prestito dovrà essere restituito. Il tasso di interesse previsto oscillerebbe tre il 5 ed il 15%  a seconda degli anni di anticipo e del tipo di lavoro svolto. Le penalizzazioni saranno sicuramente uno tra gli oggetti all’ordine del giorno nell’incontro tra Governo e parti sociali.

Se da una parte l’Ape gestito in questo modo non graverebbe sulle casse dello Stato (si parla di soli 700-800 milioni di euro a carico dello Stato), dall’altro potrebbe essere l’unica soluzione che Bruxelles non guarderebbe con disappunto. Di certo rimane tutto in piena evoluzione. Per cui l’incontro di oggi tra Governo, Camusso, Furlan e Barbagallo sarà fondamentale per riuscire a capire meglio il meccanismo alla base dell’Ape del Governo Renzi.

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