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Pensioni anticipate news oggi 25 giugno: la posizione di Damiano sull’Ape, le ultimissime

A due giorni dall’incontro tra Governo e Sindacati sul tema pensioni anticipate e flessibilità lavorativa sono tante le incertezze legate all’Ape. I Sindacati hanno ribadito il loro interesse verso l’intera piattaforma pensionistica, non solo all’anticipo al vaglio del Governo.

Secondo le news di oggi 25 giugno, il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, si sarebbe espresso sull’argomento pensioni anticipate. L’Ape sviluppato dal Governo ed esposto in occasione dei due faccia a faccia con le parti sociali da Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, proporrebbe la pensione anticipata per i nati nel triennio 1951-1953. Qualora il lavoratore intendesse usufruire dell’Ape, l’INPS, verificando i requisisti, si attiverebbe per trovare un istituto bancario per finanziare il prestito per la copertura della pensione. Tale prestito al compimento dei 66 anni e 7 mesi dovrà essere restituito con un tasso variabile dal 5 al 15% per i 20 anni successivi. Queste penalizzazioni, o rate di ammortamento sarebbero attribuite sulla base degli anni di anticipo con cui il lavoratore è andato in pensione e dal tipo di lavoro svolto.

Damiano avrebbe ribadito la sua posizione riguardo le pensioni: 4 anni di anticipo con penalizzazioni da valutare a seconda  delle condizioni del pensionando. Inoltre il Parlamentare si sarebbe anche pronunciato sulle assicurazioni. Il prestito e la sua naturale restituzione infatti implicherebbero l’apertura di un’assicurazione. Ma chi dovrebbe pagare questa assicurazione? Anche in questo caso Damiano confermerebbe la sua posizione di distinguere tra le varie categorie di lavoratori.

In un contesto in cui il Governo ha ben ribadito che la Legge Fornero non può essere modificata ma possono solo essere valutate piccole correzioni, l’unica speranza per i lavoratori è racchiusa nei prossimi incontri del 28 e del 30 giugno con CGIL, CISL e UIL.

Damiano, promotore del dialogo e del compromesso continua preme su un disbrigo abbastanza rapido della questione pensioni anticipate e flessibilità lavorativa. Sia per riuscire ad inserire le eventuali valide opzioni del Governo nella riforma delle pensioni e nella Legge di Stabilità sia per non rischiare che l’argomento Referendum Costituzionale prenda il sopravvento nel dibattito politico mettendo da parte i lavoratori.

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