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Pensioni anticipate news oggi 27 giugno: Ape e penalizzazioni, le ultime novità

E’ arrivata la stretta finale tra Governo e Sindacati. Domani infatti nella sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ci sarà l’ennesimo confronto tra le due parti. Il Governo con i suoi rappresentanti Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, continueranno ad esporre ai Segretari Camusso, Furlan e Barbagallo, le opzioni al vaglio del Governo.

Secondo le news di oggi 27 giugno Poletti avrebbe parlato dell’esistenza di punti di convergenza e di divergenza con le parti sociali ed avrebbe ribadito le intenzioni del Governo di trovare un accordo e venire a capo della questione pensioni anticipate. I Sindacati da parte loro continuano ad insistere non solo sull’Ape e sulle problematicità ad esso legate ma sull’argomento pensioni in generale, flessibilità e giovani.

In occasione del terzo incontro della scorsa settimana Nannicini avrebbe focalizzato l’attenzione su alcuni dubbi rispetto alla struttura dall’Ape. L’anticipo pensionistico permetterebbe ai nati tra il 1951 ed il 1953 di andare in pensione anticipatamente. Qualora il lavoratore intendesse usufruire di questa opportunità, l’INPS scenderebbe in campo, verificando i requisisti e stipulando una sorta di convenzione con un istituto bancario per il finanziamento della pensione. Questo prestito andrebbe restituito al compimento dei 66 anni e 7 mesi per i 20 anni successivi con un tasso variabile, dal 5 al 15%. Le penalizzazioni o rate di ammortamento terrebbero conto sia degli anni di anticipo con cui l’ex lavoratore avrebbe scelto di andare in pensione sia dal tipo di lavoro svolto.

Le perplessità riguardo le penalizzazioni sono molte. E’ vero che al momento non è possibile gravare sulle casse dello Stato ma bisogna considerare anche le singole situazioni dei lavoratori. Infatti Nannicini a margine dello scorso incontro con le parti sociali avrebbe dichiarato che è totale intenzione del Governo cercare di abbassare i costi e di agevolare alcuni dei lavoratori coinvolti.

Insomma seppur esiste un progetto sulle pensioni anticipate, i nodi da sciogliere sono moltissimi e il tempo a disposizione stringe. Infatti come più volte dichiarato da Cesare Damiano a partire da settembre il Referendum potrebbe essere al centro del dibattito politico e le questioni sulle pensioni rischierebbero di essere archiviate.

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