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Pensioni anticipate news oggi 9 giugno: nuove proposte dei sindacati, ultime sulle penalizzazioni

Tra pochi giorni, il 14 giugno potremo scoprire le novità riguardo le pensioni anticipate e la flessibilità nel lavoro. Infatti il 14 giugno ci sarà un incontro tra Governo e Sindacati. La riforma delle pensioni rientrerà nella Legge di Stabilità come confermato dal Governo. Ma gli interventi specifici ancora non sono stati definiti. Secondo le ultime news l’esecutivo cercherà di rimettere mano alle difficoltà generate dalla Legge Fornero.

E’ stato lo stesso ministro del lavoro Giuliano Poletti a confermare nei giorni scorsi l’incontro tra Governo e Sindacati per il 14 giugno. Il Governo nelle figure di Poletti e Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio punta sull’ APE (anticipo pensionistico), che prevede la stipula di un contratto tra lavoratore e banca per avere una sorta di prestito pensionistico. Secondo voci insistenti le penalizzazioni potrebbero andare dal 6 al 24 %. Queste ipotesi non sono ben viste dai sindacati che proporranno delle alternative la prossima settimana.

I sindacati si preparano ad avanzare proposte che vanno in tutt’altra direzione rispetto a quella del governo Renzi in termini di pensioni anticipate. Anzitutto i sindacati sono contrari al coinvolgimento delle banche, sarebbe preferibile secondo CGIL, CISL e UIL rapportarsi all’INPS. Le news sulle pensioni anticipate sembrano confermare i 62 anni. Inoltre i sindacati porteranno sul tavolo di confronto l’argomento pensioni precoci ed esodati. Per i primi sosterranno la quota 41, idea proposta da Damiano, e per gli esodati l’ottava salvaguardia. Il governo Renzi ha aumentato la tassazione sui fondi pensione dall’11,5 % al 20%. Per cui Poletti, Nannicini e i Sindacati discuteranno anche della previdenza complementare. Sullo scottante argomento della Legge Fornero e delle difficoltà che essa ha generato è intervenuto anche Tito Boeri, presidente dell’ INPS. Boeri ha fatto presente che il dimezzamento dei vitalizi porterebbe ad un risparmio di 200 milioni di euro, cifra pari a quella che l’istituto di previdenza sociale ha erogato nel 2015 per i sussidi di disoccupazione.

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