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Pensioni: contributi silenti Inps, ultime notizie su ipotesi restituzione

Torna di attualità il tema dei contributi silenti che un lavoratore ha versato all’Inps per un certo numero di anni, salvo poi non vedersi riconosciuto alcun diritto all’assegno pensionistico. Per la legislazione italiana, infatti, se il prelievo contributivo è un dovere dal quale nessuno lavoratore si può sottrarre, l’assegno pensionistico è invece un diritto che spetta solo a quei lavoratori che hanno maturato determinati requisiti in termine di età anagrafica e soprattutto età contributiva. Guardando la questione dei contributi silenti da questo punto di vista, si può avere un’idea della legittimità delle proteste che da anni hanno visto protagonisti migliaia di italiani che hanno versato contributi ma non hanno maturato alcuna pensione.

Il problema è drammatico soprattutto per le partite Iva ossia per i lavoratori autonomi. Sono tantissimi, infatti, i soggetti che, dopo aver provato a lanciare un attività da liberi professionisti, hanno fatto un passo indietro. Con loro l’Inps è stata molto puntale nel pretendere il versamento dei contributi e degli acconti anche se poi, non ha restituito assolutamente nulla.

A riportare in agenda il caso dei contributi silenti finiti nelle casse dell’Inps, e destinati a pagare le pensioni di altri. è stata una interrogazione parlamentare del deputato Andrea Maestri al ministro del Lavoro Poletti. Maestri ha chiesto al governo di intervenire sulla questione della restituzione di quei contributi che sono stati versati a fondo perduto. Da anni, ha affermato l’ex piddino ora passato al gruppo di Alternativa Liberale-Possibile, si trascina la questione dei contributi silenti che l’Inps ha incamerato e tutti i governi che si sono succeduti in questi anni non hanno mai davvero messo mano alla questione. La posizione di Maestri è chiara: se un soggetto versa contributi e poi non matura alcuna pensione, allora è giusto che l’Inps restituisca i contributi silenti. L’interrogazione non mancherà di suscitare nuove polemiche su quella che in primo luogo è una battaglia di giustizia.

 

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