Pensioni lavoratori precoci: Boeri parla ancora, ultime notizie su quota 42-43

Il presidente dell’Inps Tito Boeri è intervenuto a Milano ad un convegno organizzato dall’Università Bocconi in collaborazione con la Jp Morgan Chase Foundation. Durante la convention il numero uno dell’Inps ha fatto riferimento alla flessibilità in uscita e quindi, anche senza citarlo espressamente, al caso dei lavoratori precoci. La manifestazione, titolata New skills at work in Italy, ha analizzato quelle che possono essere le conseguenze del cambio del mercato del lavoro. Durante il suo intervento Boeri ha molto insistito sulla questione della flessibilità in uscita.

Non si tratta di un tema certamente nuovo per l presidente dell’Inps visto che già da questa estate, Boeri sta mettendo molto l’accento sulla necessità che l’ordimento del sistema pensionistico in Italia si doti di tutti quegli strumenti che consentono una uscita anticipata dal mondo del lavoro in modo tale da permettere uno svecchiamento del personale dipendente e da creare nuove occasioni di lavoro per chi ha difficoltà a trovare una occupazione. E’ stato quindi in questi termini che il tema pensioni con le appendici della pensione anticipata e della pensione per i lavoratori precoci, è entrata a pieno titolo della convention New skills at work in Italy.

Flessibilità è anche la bandiera dei lavoratori precoci che però contestano a Boeri il modo attraverso il quale tale flessibilità dovrebbe concretizzarsi. Mentre per Boeri, infatti, la flessibilità in uscita deve tradursi, per i soli precoci, nella quota 42 per le donne e nella quota 43 per gli uomini, i diretti interessati già da alcuni mesi stanno facendo fronte comune per la quota 41 senza penalizzazioni ideata dal presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano. Boeri su quota 41 non si è mai espresso ma l’impressione è che per il presidente dell’Inps questa strada non possa essere minimamente seguita poichè andrebbe a mettere in pericolo la sostenibilità dei conti pubblici che è sempre sotto il vigile esame della Commissione Europea.

Loading...

Comments

  1. Come sarebbe a dire? che Boeri vuole che il periodo di lavoro si allunghi ancora? non gli bastano 42 anni e 10 mesi voluti dalla Fornero?- Siamo tanti, ci stiamo riunendo in comitati e daremo battaglia a Roma direttamente. E’ l’ora di finirla di far pagare tutto ai pensionati e pensionandi. Siamo stufi ed esasperati- qualcuno, nelle manifestazioni potrebbe fare qualche sciocchezza. state tirando troppo la corda, anzi mi sa che si è già spezzata !!!!! occhio, stiamo per venire a Roma !!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *