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Pensioni lavoratori precoci: comitato ristretto al lavoro, ultime notizie sul ruolo dell’Inps

Trattative decisamente serrate all’interno del comitato ristretto che è stato istituito per cercare di giungere ad una proposta condivisa in tema di pensioni da sottoporre poi al Parlamento. L’obiettivo è quello di arrivare ad una proposta di legge che sia in grado di sintetizzare quelli che sono i diversi orientamenti in materia nel segno dell’equilibrio. Da questo comitato ristretto si attendono novità importanti anche i lavoratori precoci che ancora aspettano di comprendere se l’esecutivo sia disposto o meno a rispettare quelli che, a conti fatti, sono veri e propri diritti a partire dal riconoscimento della possibilità di andare in pensione anticipatamente e senza penalizzazioni.

I temi sono sempre gli stessi ma forse proprio grazie al comitato ristretto si sta avendo una dimostrazione evidente della profonda spaccatura sussistente tra la politica, da un lato, e l’Inps dell’altro lato. Il ruolo della Previdenza Sociale in quella che è una vera e propria partita a scacchi era impensabile fino a pochi anni fa. Un primo accenno di come i tempi siano cambiati era stato fornito in estate dal numero uno dell’Inps Tito Boeri che in più di una circostanza aveva dato dei suggerimenti all’esecutivo che sembrano più che altro delle linee guida da seguire per una riforma delle pensioni. I precoci si ritrovano in mezzo a questo braccio di ferro. Per il presidente dell’Inps un caso precoci non esiste e si deve anche evitare di andare ad occuparsi di situazioni specifiche poichè per troppo tempo la politica ha creato casi particolari. Una quota 41 ma anche una quota 100, quindi, per Boeri sono inammissibili e completamente fuori luogo. Ma questa visione della materia pensionistica, che Boeri ha anche ribadito più recentemente, non è frutto di una intromissione dell’Inps in quelle che sono scelte in primo luogo di tipo politico? E’questo ciò che pensano molti lavoratori precoci ed è per questo motivo che in pochi credono alla possibilità di una sintesi tra proposte politiche e esigenze tecniche. Una intromissione, quella dell’Inps, su cui hanno sollevato interessanti domande alcuni deputati di Forza Italia.

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