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Pensioni lavoratori precoci: i giochi sono fatti, ultime notizie sulla quota 45 che l’UE pretende

Cala il sipario sulla questione dei lavoratori precoci. Dopo un tira e molla estenuante innescato dalla scarsissima chiarezza di un esecutivo che a tutto sembra pensare tranne che alle pensioni, la realtà che sta emergendo è che i lavoratori precoci vedranno (forse) una risposta ai loro dubbi solo l’anno prossimo in quanto il governo ha chiarito che tutto quello che riguarda la pensione anticipata non sarà affrontato prima del 2016. Una beffa che ha un sapore ancora più amaro se si considera che appena pochi giorni fa il ministro Poletti aveva affermato che si sarebbe cercata una soluzione che rispettasse i  diritti dei precoci già all’interno della Legge di Stabilità. E invece tutto viene rimandato a quando ci saranno più risorse disponibili anche perchè i fondi a disposizione sono già indirizzati verso l’abbassamento delle tasse che è diventato la nuova bandiera della propaganda del governo.

Ma nel 2016 cosa avverrà? Su questo punto non esistono indicazioni precise perchè il governo preferisce chiaramente non esporsi limitandosi a dichiarare l’urgenza di un intervento. Appare però scontato che la quota 41 designata dal numero uno della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, resti confinata lì dove è attualmente. E’ infatti troppa la distanza sussistente tra una proposta che secondo il suo estensore non dovrebbe neppure avere costi insostenibili ma anzi potrebbe essere conveniente, e quelle che sono le disposizioni dell’Europa. Per la Commissione Europea, infatti, in Italia ci sono troppe pensioni anticipate anche i precoci sono troppo tutelati. Per i lavoratori precoci, ossia per gente che lavora da quando aveva 15 anni, l’Europa propone la quota 45 che è un tutto dire solo a sentirla nominare. All’interno di un sistema che punta a disincentivare la pensione anticipata, i lavoratori precoci sono i classi soggetti che vengono ad essere sacrificati. Certamente l’Europa su questa materia ha solo funzioni di suggerimento ma può usare la spada del controllo della spesa pubblica per mettere tutti in riga. Ma nel caso italiano non vi sarà bisogno di questo genere di ricatto poichè già il numero uno dell’Inps, Tito Boeri, era stato molto chiaro a riguardo.

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4 comments

  1. andrea detto il toscano

    Allora è molto semplice, chiederemo ad un sindacato di affiancarci e organizzeremo dei veri e propri raid a Roma, ma occhio che verremo con i forconi

  2. Ma che pagliacci, Poletti il Fantozzi, Damiano la voce fuori dal coro, Boschi la maîtresse, Zanetti il beota, Boeri lo yuppie, e quel poco di buono di Renzi Pinocchio, sono solo vampiri capaci di aggiustare solo i loro problemi (vedi Renzi con il mutuo di suo padre e Boschi sempre con problemi del genitore) che vergogna dovrebbero farla finita con il mondo è fare un suicidio di massa. Noi siamo persone che hanno lavorato una vita cominciando a 14/15 anni ed oggi che dovremmo riposare non riusciamo, noi non abbiamo scaldato le sedie e vissuto sulle spalle degli altri come loro troppo comodo con compensi da favola, rimborsi spese da mille e una notte, auto e scorta personale, pensioni dopo avere lavorato praticamente nulla, che schifo mi fanno!!!!! Ed oggi questi signori e Pinocchio in testa si fanno pure comandare dalla UE e dicono pure sissignore! Dateci i soldi che abbiamo versato in contributi, alla pensione nostra ci pensiamo noi perché quelli sono solo soldi nostri e quando a Dio piacendo tireremo le cuoia vorremmo lasciare quei soldi ai nostri figli, invece oggi i soldi finiscono nelle loro bocche!!!!! Meriterebbero olio di ricino e sfollagente sul groppone!!!!!

  3. Che “l’Europa” metta sempre lingua per rompere gli zebbedei altrui, e che i suoi funzionari siano iper pagati coi soldi nostri è condannabile, ma che i politici italiani che dovrebbero farsi in quattro per il benessere del proprio popolo si allineino ai diktat per tormentarci e renderci la vita una sorta di incubo, Ä— imperdonabile. Mi sento come se tutti fossimo traditi e mi piacerebbe conoscere le pene previste per chi tradisce il proprio popolo. Comunque siano maledetti tutti, premier, ministro dell’economia, ministro del lavoro, presidente dell’inps e ovviamente i loro discendenti. Che la sfiga sia dalla loro parte!

  4. pensano loro a gestire tutto
    tanto loro non anno mai lavorato.

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