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Pensioni lavoratori precoci: Inps ostacola l’accordo, ultime notizie sugli emendamenti

Negli ultimi giorni si erano diffuse delle indiscrezioni in merito a un possibile compromesso sulla questione dei lavoratori precoci già prima del 2016. Più fonti avevano fatto riferimento a una ipotetica introduzione a scaglioni e molto soft del succo della quota 41 presentata da Cesare Damiano. Questa eventualità aveva trovato sostegno nelle indiscrezioni riguardanti la possibile introduzione di emendamenti alla Legge di Stabilità che potessero andare a tutelare i diritti di persone che hanno iniziato a lavorare da quando avevano 15 anni e che reclamano semplicemente il diritto di andare in pensione prima e senza subire penalizzazioni.

Il castello di ipotesi che è nato e si consolidato sui lavoratori precoci in questi ultimi giorni, però potrebbe disintegrarsi presto se si inizia a tenere in considerazione quello che è il ruolo dell’Inps, e del suo presidente Tito Boeri, sul caso dei lavoratori precoci. Il numero uno della Previdenza Sociale non ha mai nascosto quello che è il suo orientamento in merito. Per Boeri, infatti, un caso precoci neppure dovrebbe esistere e il discorso su questa categoria dovrebbe semplicemente essere inserito nel più vasto capitolo della pensione anticipata. Boeri lo ha detto chiaramente già a partire dal mese di luglio quando affermò che è necessario farla finita con i provvedimenti tampone e cercare, invece, di pensare a riforme complete e organiche sulle pensioni. Poichè un emendamento a favore dei lavoratori precoci altro non sarebbe che una soluzione tampone, ecco allora che possibili correzioni su questo fronte durante il dibattito sulla Legge di Stabilità sembrano perdere di quota. A conferma di questo sospeso c’è anche il fatto che l’Inps, con la presidenza Boeri, sembra aver assunto un ruolo che non è più tecnico e attuativo ma propositivo. E’ stata questa una delle novità introdotte dal governo Renzi che, sempre restando sotto questo punto di vista, ha come limitato la funzione del Parlamento, Ed è per questo che la quota 41 di Cesare Damiano giace confinata in un cassetto poichè non rientra nelle direttive dell’Inps.

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