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Pensioni lavoratori precoci: novità da marzo in poi, ultime notizie sulle parole di De Micheli

Ci sarebbe già una sorta di calendario sugli interventi in governo in materia pensionistica con attenzione particolare rivolta alla questione della pensione anticipata e dei lavoratori precoci. E’ questo ciò che sembrerebbe dedursi dalle parole del sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Paola De Micheli. L’esponente del Partito Democratico, intervenendo nel corso della trasmissione televisiva Mi Manda Rai 3 ha affermato che le prime risposte del governo alle urgenze in materia di pensioni ci potrebbero essere a partire dalla fine del mese di marzo. Allargando poi il discorso, la De Micheli ha anche aggiunto che novità sul meccanismo della pensione anticipata potrebbero arrivare entro l’estate dell’anno in corso.

Le parole dell’esponente del PD stanno praticamente a significare che prima della pausa estiva, il governo conta di portare a casa la tanto agognata riforma delle pensioni. Le dichiarazioni della De Micheli assumono ancora maggior rilievo se si considera che l’esponente del Partito Democratico non fa parte della Commissione Lavoro della Camera, da cui sono partite le proposte di quota 97 e quota 41, ma del Mef che, tradizionalmente, in materia pensionistica è decisamente più attento alla questione della copertura economica rispetto a organi meno tecnici e più politici.

I precoci e tutti i soggetti potenzialmente interessati alle iniziative del governo, possono quindi tirare un sospiro di sollievo. Il governo, infatti, ha intenzione di dare seguito alla sua promessa di mettere mano alle pensioni. Non c’è quindi nessun trappolone e nessun nuovo rinvio all’orizzonte.

Attenzione però a non lasciarsi andare ai facili entusiasmi perchè una cosa è riconoscere la necessità di un intervento e un’altra è invece stabilire il tipo di intervento da fare. Su questo punto la De Micheli è sembrata molto prudente. Durante Mi Manda Rai 3, infatti, il sottosegretario ha parlato solo genericamente del principio della flessibilità. E’ vero che durante il programma hanno avuto voce anche i lavoratori precoci, ma l’esponente PD si è comunque mai sbilanciata nel corso del suo intervento. E’ chiaro, quindi, che la battaglia per i precoci e i sostenitori di quota 41 è tutta in salita.