Pensioni lavoratori precoci: occasione per quota 41, ultime notizie sulla mobilitazione del 21 novembre

I lavoratori precoci che da mesi attendono di vedersi riconosciuti i loro diritti da parte di un governo che, fino a oggi, ha saputo solo prendere tempo, promettere e al tempo stesso rinviare qualsiasi decisione, potrebbero presto avere la loro grande e tanto attesa occasione. La Fiom, infatti, ha reso noto che in occasione della manifestazione contro  le politiche governative in programma il prossimo 21 novembre, i rappresentanti dei lavoratori precoci potranno informare tutti i partecipanti al corteo su quella che è la loro situazione e su quelle che sono le loro rivendicazioni. I precoci, quindi, saliranno sul palco della Fiom e questa è una novità molto importante per una categoria che, nonostante sforzi non indifferenti, ha sempre subito la scarsa rilevanza politica e sindacale.

Sul palco della Fiom, i precoci potranno rilanciare così la loro battaglia per quota 41 ovvero la proposta di legge elaborata dal presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, che ha avuto la sfortuna di non essere mai presa in considerazione con convinzione da parte di un esecutivo che è sempre rimasto fedelissimo alla linea di contrarietà a iniziative specifiche che in più di una circostanza è stata affermata dal numero uno dell’Inps Tito Boeri.

Con la presenza sul palco, i lavoratori precoci otterranno comunque un primo risultato concreto e immediato. Salire sul quel palco in occasione della manifestazione del prossimo 21 del mese, è un segnale inequivocabile di legittimazione di quelle che sono le istanze di questi uomini che hanno iniziato a lavorare a 15/16 anni e adesso, trovatisi senza lavoro, rivendicano il loro diritto a non essere penalizzati dalla tagliola della pensione anticipata. E’ chiaro, inoltre, che l’apertura della Fiom, conferma inoltre quella che è una tendenza che era già emersa nei mesi scorsi. Dopo le polemiche dell’estate scorsa, quando davvero i lavoratori precoci hanno dato l’impressione di essere completamente isolati, adesso il sindacato, con la Cgil in testa, ha fatto propria quella che è la semplice rivendicazione di questa categoria di lavoratori.

 

 

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