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Pensioni lavoratori precoci: parte comitato ristretto su quota 41, ultime notizie sul calendario dei lavori

Grandi novità per tutti i lavoratori precoci nella prossima settimana. Mercoledì 27 gennaio, infatti, è la data in cui si riunirà per la prima volta il cosiddetto comitato ristretto presso la Camera dei Deputati che ha la delega di procedere ad un primo esame sulle proposte in materia di pensioni. Il comitato ristretto, quindi, perlomeno nella sua prima riunione non si occuperà dei lavoratori precoci, ma farà il punto su quella che è la situazione attuale. E’ chiaro però che il comitato sarà chiamato ad affrontare il discorso dei precoci, come pure quello della pensione anticipata, analizzando anche la fattibilità della proposta di quota 41 e quota 97 che sono contente nel disegno di legge 857 che fu presentato anni fa da Cesare Damiano, attuale presidente della Commissione Lavoro della Camera.

La riunione del comitato ristretto è un passo in avanti importante in materia pensionistica e una buona notizia per i lavoratori precoci. Se non altro, quindi, dopo una situazione di calma piatta che è durata mesi per non dire anno, finalmente il governo sembra aver mosso il primo timido passo. Tutte le proposte in materia pensionistica dovranno essere esaminate dal punto di vista finanziario. Del resto non è mai stato un mistero che per l’esecutivo i lavoratori precoci non hanno avuto mai modo di veder riconosciuta la loro posizione, proprio perchè le risorse disponibili non permettevano la copertura di alcun provvedimento.

La riunione del comitato ristretto della prossima settimana sarà certamente solo la prima di una lunga serie. Obiettivo del governo, come affermato dal sottosegretario all’Economia De Micheli, è quello di arrivare alla primavera inoltrata con le idee chiare sulle strade che possono essere seguite e su quelle che, invece, non possono essere sviluppate a causa del loro alto costo. Per Cesare Damiano si tratta dell’occasione tanto attesa per verificare se la proposta di quota 41 senza penalizzazioni per i lavoratori precoci sia sostenibile e quindi sviluppabile. La proposta di Damiano, con tutta probabilità, dovrà vedersela con quella del presidente dell’Inps Boeri.